Acque balneari a rischio batteri,
Marchiori: “Monitoriamo gli scarichi”
MACERATA - Con un ordine del giorno il consigliere di Forza Italia sollecita l'amministrazione a tenere alta l'attenzione sulla depurazione delle acque reflue dopo gli sforamenti dei livelli di contaminazione che si sono verificati più volte la scorsa estate
Turismo e terremoto, un binomio scottante soprattutto nell’imminenza della stagione primaverile ed estiva. Le previsioni sono tutt’altro che incoraggianti con l’effetto sisma che si sta già facendo sentire in termini di prenotazioni. A questo si aggiunge la necessità della tutela delle risorse ambientali di tutto il territorio. Al proposito il consigliere di Forza Italia di Macerata Andrea Marchiori ha presentato un ordine del giorno volto all’attenzione nel monitoraggio delle acque di balneazione che in più occasioni nel 2016 fecero preoccupare per l’allarmante livello di batteri.
“Dopo gli eventi sismici il territorio rischia di sopportare ripercussioni fortemente negative anche sull’economia legata al turismo – commenta Marchiori – Negli anni precedenti e in particolare nell’estate del 2016 si sono verificati numerosi episodi di superamento dei livelli di concentrazione batterica nelle acque del litorale della provincia che hanno comportato l’adozione di ordinanze di divieto di balneazione. Tali fatti, susseguitisi per gran parte della stagione, hanno provocato un allarme sulla popolazione e scoraggiato il turismo con riflessi negativi anche nell’entroterra. Il monitoraggio delle acque di balneazione, affidato alla Arpa Marche per la Regione ed al distaccamento di Macerata per quanto riguarda la provincia, ha lo scopo di garantire la sicurezza del cittadino bagnante. In particolare riguardo alla concentrazione di escherichia coli e di enterococchi che generano un rischio igienico-sanitario legato alla possibilità di contrarre malattie a propagazione oro-fecale (da virus, elminti, salmonelle, leptospire). Si è spesso constatato che l’assegnazione della “bandiera blu” non implica una garanzia di sicurezza nella balneazione”.

Gli sforamenti dei livelli batteriologici del Chienti riportati sul PortaleAcque del ministero della Salute
Oltre agli sforamenti nei livelli batteriologici sono stati numerosi nell’estate dello scorso le situazioni al limite della soglia consentita dalla legge rilevate tramite analisi periodiche su 39 zone della costa (consultabili nel PortaleAcque del Ministero della Salute). “Nella maggior parte dei casi – specifica Marchiori – la presenza dei batteri, oltre le soglie indicate nella normativa di settore, dipende dagli scarichi fognari non adeguatamente sottoposi a depurazione ed alla confluenza di acque inquinate provenienti da fiumi e torrenti specie quando si verificano precipitazioni abbondanti. A tale riguardo, il processo di disinfezione delle acque reflue, il monitoraggio dei corsi fluviali e la manutenzione degli impianti di depurazione, garantiscono un livello accettabile di sicurezza igienica delle acque marine se attuato su tutto il territorio ed in modo costante. A tale proposito l’ordine del giorno proposto è volto a sollecitare gli enti e le autorità competenti affinché siano attuate tutte le misure opportune e necessarie per garantire un livello alto di sicurezza della balneazione”.

