Indagine Sacci, Arpam:
“Postazioni concordate con i Comuni”
AMBIENTE - L'agenzia difende la validità dei rilievi dopo i dubbi sollevati dal consigliere regionale Zura Puntaroni: "I due siti di misura della qualità dell’aria individuate in zone adeguate agli obiettivi dell’indagine e il cementificio non era inattivo"

La firma del protocollo nel 2014: da sinistra Cesare Martini, sindaco di San Severino, Gianni Corvatta, direttore Arpam provinciale, Antonio Pettinari, presidente della Provincia, Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo e Mauro Riccioni, sindaco di Gagliole
In attesa delle decisioni sul futuro del cementificio di Castelraimondo il dibattito si concentra sul monitoraggio della qualità dell’aria nella zona. L’Arpam precisa in merito allo svolgimento della conferenza dei servizi del 26 gennaio sulla Sacci e la ricostruzione fatta, con una lettera ai sindaci, dal consigliere regionale della Lega Nord Luigi Zura Puntaroni. “E’ doveroso, per completezza e correttezza di informazione, scrive Massimo Marcheggiani – comunicare che Arpam, nel corso della riunione, ha illustrato sinteticamente il progetto, lo svolgimento e gli esiti dell’indagine ambientale eseguita per conto delle amministrazioni comunali di San Severino, Gagliole e Castelraimondo, della comunità montana e della Provincia di Macerata. Arpam ha concordato con le amministrazioni i due siti di misura della qualità dell’aria rispettivamente uno presso l’asilo comunale di Gagliole, in quanto recettore sensibile vicino al cementificio, il secondo a San Severino, in zona verde, a monte della città, in direzione del cementificio. Le ubicazioni sono state individuate in zone adeguate agli obiettivi dell’indagine.
Non corrisponde a verità l’affermazione del consigliere circa lo stato di inattività del cementificio durante le indagini condotte (dal luglio 2014 al febbraio 2015), si precisa a tal proposito che le stesse si sono protratte oltre il tempo previsto, proprio per monitorare la qualità dell’aria anche con il cementificio in attività, ovvero dall’1 al 23 luglio 2014 e dal 9 settembre al 26 dicembre dello stesso anno. Sia la qualità dell’aria che quella dei suoli è risultata riconducibile a quanto generalmente si riscontra in zone debolmente antropizzate. Il lavoro svolto offre tutte le garanzie del rispetto normativo e quindi della validità dell’indagine eseguita ai fini della tutela dell’ambiente e della salute della popolazione. E’ inoltre prassi aziendale confrontarsi con tutti i professionisti che lo richiedono, sui metodi e risultati analitici delle attività svolte dall’agenzia e ovviamente anche in questo caso siamo disponibili all’illustrazione tecnica e normativa dei protocolli applicati”.
“Dispiace che il consigliere Zura Puntaloni, – prosegue Marcheggiani – dopo aver ricevuto oltre alla documentazione, tutte le spiegazioni e gli approfondimenti che ha richiesto, abbia usato espressioni lesive nei confronti di Arpam. Vien da pensare che, a differenza di chi lavora quotidianamente a volte anche in condizioni di estremo disagio per la tutela e la salvaguardia di tutti i cittadini,da parte di alcuni l’obiettivo più significativo sia quello di utilizzare argomenti così importanti ai soli fini di evidenza personale”.













