Fn, Diop si dimette dall’incarico:
«C’è chi punta solo a Roma.
Personalismi e gelosie, così è impossibile»
RECANATI - Era responsabile dei comitati di Futuro Nazionale. L'incontro organizzato in città con l'ideologo del partito, Lorenzo Gasperini (17 ottobre) sarebbe stata l'ultima goccia. Nell'annunciare la scelta critica anche il coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova. «Rimango nel partito. La mia scelta riguarda esclusivamente il modo in cui, nelle Marche, si sta costruendo e gestendo l’associazione»

Paolo Diop con Roberto Vannacci
L’incontro organizzato con l’ideologo di Futuro Nazionale a Recanati, Lorenzo Gasperini, che si svolgerà il 17 ottobre, è stata l’ultima goccia per Paolo Diop che ha annunciato «dopo un’attenta riflessione di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di responsabile dei comitati. Rimango in Futuro Nazionale e continuo a stare, con stima e convinzione, al fianco del generale.
La mia scelta riguarda esclusivamente il modo in cui, nelle Marche, si sta costruendo e gestendo l’associazione: un contesto nel quale, a mio avviso, è diventato sempre più difficile lavorare, confrontarsi e lottare per i nostri ideali». Ieri Diop annunciava l’arrivo di Gasperini, che sarà a Recanati il 17 ottobre alle 18 al teatro Dell’Assunta. «Siamo felici di annunciare questo primo grande evento e di invitare tutti i cittadini a partecipare» scriveva Paolo Diop come responsabile dei comitati, insieme a Mirko Bianchini, responsabile dell’organizzazione. Nelle scorse ore però qualcosa è cambiato. E Diop ha annunciato su Facebook la decisione di lasciare l’incarico. Diop poi cita il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica che la scorsa primavera è passato da Forza Italia al partito del generale Roberto Vannacci di cui è coordinatore regionale delle Marche. «Ciarapica a mio avviso pensa soltanto ad arrivare a Roma invece di lavorare per il bene del partito e dei militanti. Questo sembra essere oggi il pensiero di chi, nelle Marche, pretende di governare ogni aspetto di Futuro Nazionale – dice Diop -. In queste condizioni diventa impossibile lavorare con serietà, trasparenza e unità. Sono e rimango una persona di destra, una persona che non tradisce gli italiani. Allo stesso tempo, non provengo da quell’area di Forza Italia che oggi, nelle Marche, rappresenta Futuro Nazionale».
Diop continua: «Nel tempo ho assistito a comportamenti e atteggiamenti che hanno ferito molti militanti. In particolare, non posso accettare il modo in cui il provinciale della provincia di Macerata si è rivolto ai militanti, con toni e modalità che ho ritenuto irrispettosi e inaccettabili. Anche la vicenda dell’evento organizzato con Lorenzo Gasperini, che si è cercato in ogni modo di sottrarmi e compromettere, ha contribuito a maturare definitivamente la mia decisione. È impossibile lavorare serenamente quando gelosie, personalismi e tradimenti sembrano essere sempre dietro l’angolo. C’è anche chi, a mio avviso, sembra puntare soltanto ad arrivare a Roma, invece di lavorare per il bene del partito e per la crescita del movimento». Infine Diop conclude: «Mi metto al fianco di tutti quei militanti che non intendono arrendersi alle ingiustizie e che continuano a credere nei nostri ideali. La mia battaglia non finisce qui: continueremo a lottare insieme, con coerenza, dignità e fedeltà agli italiani».