Sacci, M5s San Severino:
“Battaglia campale contro l’inceneritore”
CEMENTIFICIO - Il consigliere Mauro Bompadre interviene in vista della conferenza dei servizi in Regione del 26 gennaio
A breve si terrà in Regione la conferenza dei servizi che deciderà se autorizzare il prosieguo dell’attività del cementificio Sacci di Castelraimondo. “Abbiamo appreso che il prossimo 26 gennaio è stata convocata in alle 9, ad Ancona, la conferenza di servizi decisoria per il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento Cementir Sacci – spiega Mauro Bompadre, consigliere comunale settempedano del Movimento 5 Stelle – è un fatto di grande gravità. Non vorremmo che si proceda con la riattivazione di un impianto, che oltre ad essere pericoloso è obsoleto, in quanto già lavorava in deroga alla normativa esistente, risultando molto inquinante, uno dei più vecchi esistenti”.
Il consigliere comunale esprime la preoccupazione di tutto il Movimento 5 Stelle di San Severino: “Come Movimento 5 Stelle ci siamo attivati a tutti i livelli istituzionali, sia in Regione dove il capogruppo porrà la questione in consiglio regionale durante il question time. Noi non ci fermeremo questa è una battaglia fondamentale per la città e tutto il territorio. Attendiamo il pieno supporto del sindaco Rosa Piermattei e di tutta l’amministrazione comunale di San Severino, alla luce del voto unanime espresso dall’assise cittadina, sulla mozione contro l’incenerimento”.
L’analisi dei pentastellati si sofferma sulle conseguenze future di questa attività: “Questa è una battaglia fondamentale per il futuro della città e chiediamo l’appoggio di tutte le forze politiche. Uno dei pretesti per far ripartire la struttura è quello della ricostruzione e del fabbisogno di cemento, per noi invece l’economia del territorio passa dalla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, del piccolo artigianato. E’ gravissimo, uno scandalo nello scandalo, che San Severino non faccia parte della conferenza dei servizi, pur essendo una delle città più grandi, interessate dall’attività del cementificio. Porteremo fino in fondo questa battaglia”.















Che vergogna