Ricostruzione a Castelraimondo,
“Riapriamo la vertenza Sacci”

SISMA - Il coordinatore Pd Marco Cavallaro anticipa alcuni temi sulla ripartenza che saranno trattati in un incontro che si svolgerà lunedì. Saranno presenti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e il segretario del Pd Francesco Comi

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La protesta dei lavoratori della Sacci contro la chiusura del cementificio

 

Castelraimondo, lunedì prossimo incontro per la ricostruzione con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il segretario Francesco Comi. A organizzarlo è il Partito Democratico di Castelraimondo (si svolgerà alle 21 al bar Il Pendolino). Tra le priorità per ripartire, ha sottolineato il coordinatore comunale Pd, Marco Cavallaro, c’è la riapertura della vertenza Sacci. “Va riaperta con forza e al massimo livello – dice Cavallaro –, con l’intervento della Regione e del Governo; non è pensabile che decine di posti di lavoro manchino in un settore che ora ha anche importanza strategica per la ricostruzione”. Cavallaro sottolinea anche altri aspetti per la ricostruzione. “È prioritario, a nostro avviso, lanciare e sostenere progetti espansivi nell’area di Torre del Parco – dice Cavallaro –, baricentrica rispetto ai comuni di Castelraimondo, Camerino e Pioraco, per costituire un nuovo centro di sviluppo in termini abitativi ed economici, in forza sia della riconversione di aree già urbanizzate (quali, ad esempio, le Casermette), sia delle possibilità edificatorie ancora non sfruttate delle aree limitrofe, sia mediante il rilancio della zona industriale di Lanciano” che parla anche delle possibilità di aggregazione o fusione con i centri vicini.

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Il cementificio Sacci

Il coordinatore del Pd analizza la possibilità di trasformazione di alcune aree inutilizzate in paese come “il complesso edilizio dell’ex consorzio agrario provinciale, il recupero del centro cittadino e dell’urbanizzazione a sostegno dell’accessibilità e della viabilità, la riqualificazione del fabbricato adibito a consorzio agrario e da tempo inutilizzato nel quartiere Feggiani, la nuova destinazione dell’area ora occupata dal deposito di carburanti Capam” dice Cavallaro che chiede di fare presto e mettere in condizione privati ed operatori commerciali di ripartire con la ricostruzione, considerando che nel territorio comunale ci sono aree edificabili. Il coordinatore Pd ringrazia volontari, dipendenti comunali, forze dell’ordine e vigili del fuoco, rilevando alcune criticità nella gestione dell’emergenza: “Non possiamo accontentarci della gestione dell’emergenza e non ci sembra emergano chiare e decise dall’amministrazione comunale le linee guida della ricostruzione e i progetti per il futuro che sono invece indispensabili. Alcuni problemi sono drammaticamente urgenti da risolvere: su tutti la condizione del palazzo comunale”.


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