“Abbiamo occupato il Don Bosco,
è il teatro della Comunità”

MACERATA - Presentata la 14esima edizione del festival "Così vicino, così lontano" che sabato alle 20,30 porterà sul palco 45 cittadini-attori. Il regista Marco Di Stefano: "Da 14 giorni facciamo il laboratorio nello spazio dei Salesiani e ci autotassiamo per tenerlo aperto e utilizzarlo"

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Il regista Marco Di Stefano con l’assessore Stefania Monteverde Tanya Khabarova e Valentina Pierandrei presentano il Teatro della Comunità

di Claudio Ricci

“Abbiamo occupato il teatro Don Bosco”. Così il teatro della Comunità annuncia, con una battuta, il grande spettacolo “Come and the day we’ll be our”, “Vieni e il giorno sarà nostro” che sabato alle 20,30 (ingresso gratuito) porterà sul palcoscenico dei Salesiani a Macerata 45 attrici e attori per un giorno per il festival Così vicino, Così lontano, giunto alla 14esima edizione. Cittadini che negli ultimi 14 giorni, guidati dall’attore e regista Marco Di Stefano e dalla coreografa Tanya Khabarova si sono calati nei panni dei cantastorie. Da 14 giorni siamo impegnati nelle prove al teatro Don Bosco e in un certo senso lo abbiamo occupato – scherza Di Stefano sull’onda di una battuta dell’assessore alla Cultura Monteverde – Per tenere aperto e utilizzare il teatro in questi giorni ci siamo autotassati con 1 euro al giorno. Quest’anno partiremo dai luoghi comuni per analizzare noi stessi e capire che spesso la colpa di quello che rimproveriamo alla società è sempre nostra. L’idea che vogliamo lanciare quest’anno è quella di replicare lo spettacolo in altri appuntamenti attraverso un gruppo di lavoro”.

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Una delle passate edizioni al Lauro Rossi

Un’azione quella condotta da Di Stefano volta a dare a chiunque la possibilità di comunicare attraverso il linguaggio teatrale una proposta per rimettere in gioco il cittadino e riscoprire l’arte del dialogo e dell’ascolto. Il laboratorio e lo spettacolo sono state preceduti dal teatro nelle case, condotto sempre dal regista con la sua compagnia di attori provetti. Sul palco con loro al Don Bosco ci saranno anche attori e professionisti che hanno deciso di aderire al progetto tra cui il Trio Carbone, Valentina Peierandrei, Robert Torresi e Marco Giantomassi. “Lo stesso Dario Fo, che ho avuto il piacere di conoscere – racconta Di Stefano – mi ha detto di continuare a fare il teatro della comunità. ‘È una forma trasversale, popolare, sociale necessaria. Vai avanti perché è fantastico’ mi ha detto”. L’iniziativa patrocinata dal Comune e sostenuta dall’Anmic dopo tanti anni cambia location spostandosi dal teatro Lauro Rossi al Don Bosco.”E’ un teatro che stiamo per acquisire e mettere a sistema con la rete dei teatri cittadina visto che lo usiamo moltissimo – spiega l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – quale occasione migliore del teatro della Comunità. Un teatro che ha lo scopo di creare una relazione con il sé e con gli altri – ha commentato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – Un progetto che viene sperimentato in tantissime situazioni con un modello di teatralità che non è solo performance ma è la relazione che costruisce tra il teatro e la città”.

 

 


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