Il cratere delle Marche a Londra
CULTURA - Un convegno su Leopardi e i suoi fratelli: le Marche e la letteratura italiana
di Donatella Donati
Il prossimo 3 febbraio all’ Institute of Modern Languages Research dell’Università di Londra si terrà dalle 14 alle 19 un convegno su Leopardi e i suoi fratelli: le Marche e la letteratura italiana. Lo organizzano due giovani studiosi italiani che hanno fatto carriera in Inghilterra : Fabio Camilletti (Università di Warwick) e Ambra Moroncini (Università di Sussex). La professoressa di italianistica dell’Università di Londra Katia Pizzi direttrice del Center for the Study of Cultural Memory (Ccm) ha messo a disposizione l’istituto stesso per questo convegno e ha tenuto a farmi sapere che c’è una grande apertura per gli studenti che vogliono coltivare la loro formazione nell’ambito dei vari linguaggi e che è disponibile ad accogliere domande di frequenza e di insegnamento. Ritornando al convegno diamo l’elenco di tutte le relazioni mettendo in evidenza come esse siano legate particolarmente alla storia della nostra regione tant’è che il convegno avviene in partnership con la Regione Marche. Il lettore noterà l’originalità delle ricerche che verranno presentate e che escono fuori dagli indirizzi globali della critica italiana mettendo in evidenza aspetti nuovi e originali. Nell’elenco delle relazioni compaiono Dante vs Cecco d’Ascoli (Simon Gilson), discorso comico-burlesco di Annibal Caro (Ambra Moroncini), il tarantismo di Giovanni Maria Crescimbeni (Guido Giglioni), le Marche e le sue accademie (Simone Testa), la costruzione del mondo di Leopardi( Daniela Cerimonia),scrittura e autoriflessione in Una donna di Sibilla Aleramo (Olivia Santovetti) e la poesia “Tutto è corpo d’amore” di Franco Scataglini (Emanuela Tandello e Olmo Calzolari). Il professor Camilletti, professore associato da tre anni all’Università di Warwick, è di origine marchigiana e il suo intervento muove dalla constatazione che la dimensione dell’illusione e dell’errore, per Leopardi, contenga anche – assieme al diletto e alla grazia – il terrore e afferma che Leopardi situa nella campagna marchigiana una sopravvivenza dell’antico che non si riduce al pastorale, ma è carica anche dell’irrazionale greco-romano.
Per chi volesse partecipare a questo originale convegno ricordiamo che in due giorni tra andata e ritorno si può partecipare partendo dall’aereoporto di Ancona o Bologna.

O forse errani dal vero, mirando all’altrui sorte, il mio pensiero…
Comunque il diffondersi della notizia che la Regione è in partnership per l’organizzazione di questo rivoluzionario convegno londinese genererà sicuramente manifestazioni spontanee di tripudio popolare in tutto il cratere.
Le folle muoveranno entusiaste verso gli aeroporti al grido:la cultura non solo si mangia ma ci ricostruisce dal terremoto e ci disseppellisce dalla neve!
Del resto tanti simulacri e valori leopardiani sopravvivono con gagliardo rilievo nella realtà contemporanea inglese: il Ranieri (sebbene Claudio), il Conte (sebbene Antonio), l’ignoranza del bidet e dell’igiene personale, per non parlare del pessimismo cosmico implicito nel “niente sesso siamo inglesi”.
Misteriosa l’ultima frase!
Che poi il fatto che Leopardi situi nella campagna marchigiana una sopravvivenza dell’antico che non si riduce al pastorale ma è carica anche dell’irrazionale greco-romano non potrà che favorire la campagna marchigiana dal punto di vista dell’incoming turistico dal Regno Unito.
@ MNassimo Giorgi
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E basta….
Con la scusa di Matteo Ricci il vecchio Presidente Regionale Spacca, in pochi anni, è andato in “pellegrinaggio” diverse volte in Cina.
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Cosa volete che sia, in confronto, una partnership con l’Inghilterra del novello Presidente??
Cerasi, ma Londra è più cara.
Salve, volevo solo specificare che la ‘partnership’ consiste nel patrocinio della Regione (= uso del simbolo della regione sugli inviti e sui programmi) e nel fatto che le donazioni legate all’evento verranno effettuate sul conto corrente messo a disposizione dalla Regione stessa. L’evento è di beneficenza, non di promozione turistica, ed è costato zero (z.e.r.o.). I relatori arriveranno a Londra con mezzi propri, e l’università ha concesso gratuitamente i locali. Grazie, fc
Il cratere delle Marche stanotte dormirà più tranquillo.
Le invidio il suo senso dell’umorismo, veramente irresistibile. Buona serata.
Buona serata anche a Lei, ora stacco per non essere troppo invidiato.
Giorgi, ma secondo te, questa carica dell’irrazionale greco-romano, la troviamo anche in qualcuna delle sue poesie o fa parte solo del raccolto campo-orto-frutticolo?
Peraltro l’inviato Crescimbeni non si chiamava Giovanni Maria ma più eterosessualmente Giovanni Mario.
Micucci, è proprio perché quella carica esplode all’unisono nell’opera del Leopardi e nei prodotti campo-orto-frutticoli che la campagna marchigiana trionfa.
Ma il cratere che c’entra? Mah!
Iacobini, il cratere c’entra in quanto nell’antichità greco-romana esso era quel grande vaso nel quale si faceva la miscela di vino e acqua da servire nei banchetti. A seconda del dosaggio relativo tra vino e acqua nel cratere, varia quella carica di irrazionale (eminentemente dionisiaco-bacchica) che Leopardi situa nella campagna marchigiana, come sopravvivenza dell’antico, accanto a quel pastorale che è invece l’elemento apollineo da accompagnare alla miscela del cratere sotto forma di formaggio pecorino.
Di sicuro il genio leopardiano aveva afferrato l’irrazionalità di coltivare i campi a grano, col quale non ci copri manco le spese, mentre, coltivando bacche di goji potresti ammucchiare tanti euretti in più. Fa piacere che giovani studiosi dalle brillanti carriere sappiano cogliere questi aspetti originali della visione del mondo del Poeta.
Azzardo troppo nell’accostare la bucolica donzelletta che vien dalla campagna, all’impossibilità burocratica che impediva all’agrimensore K del ” Il Castello ” di Kafka di planimetrare come avrebbe voluto? Anche il mio cervello è in fuga, ma perché rimango sempre nella campagna dove Leopardi situava.