Sacci, parere negativo per l’Aia
Sciapichetti: “Un mese per uniformarsi
alle norme europee”
CONFERENZA DEI SERVIZI - La Regione ha chiesto alla Cementir di presentare un piano industriale entro 30 giorni. Nel corso della seduta all'esterno presidio del Comitato Salva Salute, ammesso come uditore con il sindaco di San Severino. Il Comune di Castelraimondo ha dato incarico di approfondire ulteriormente gli aspetti relativi ad emissioni in aria, acqua e suolo dell'impianto
Alla conferenza dei servizi per il rinnovo dell’autorizzazione al cementificio Sacci di Castelraimondo, i rappresentanti della Regione hanno dato alla Cementir trenta giorni di tempo per presentare documentazione tecnica integrativa alla richiesta di autorizzazione alla ripresa produttiva dell’impianto ed il piano industriale. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dello stabilimento Sacci di Castelraimondo, due tecnici della Cementir, i rappresentanti della Regione, dei comuni di Castelraimondo, Gagliole e San Severino, e dell’Arpam, assente la Provincia ed altri rappresentanti istituzionali, tra gli altri presenti i consiglieri regionali Sandro Bisonni, Luigi Zura Puntaroni e Romina Pergolesi.
All’esterno della Regione un presidio formato dal Comitato Salva Salute e da attivisti del Movimento 5 Stelle, insieme a residenti, ha manifestato con alcuni striscioni. Così si è espresso al termine dell’incontro l’assessore regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti: “La Regione ha dato esattamente seguito a quello che aveva già più volte annunciato, fornendo allo stato attuale parere negativo all’Autorizzazione integrata ambientale presentata dalla Cementir Sacci spa e richiedendo un progetto industriale per l’implementazione di tecniche e tecnologie conformi alla normativa europea nonché la tempistica certa per la loro attuazione”. Sciapichetti riferisce inoltre che durante la conferenza dei servizi per il riesame dell’Aia sono state evidenziate “numerose carenze documentali, tra le quali l’insufficiente valutazione della coerenza dell’installazione con la Pianificazione ambientale (Aria – Acqua – Pai etc), l’incompleto adeguamento alle migliori tecniche disponibili di settore europee (Bat-Conclusion), la mancata documentazione relativa all’attività connessa della miniera, la non completa valutazione delle emissioni in atmosfera e gli scarichi idrici”.

La conferenza di questa mattina
Nella nota dell’assessore si evidenzia che “nell’ottica della maggiore trasparenza delle decisioni pubbliche la Regione ha reso possibile la partecipazione alla seduta della Conferenza dei soggetti portatori di interessi diffusi (Comitato Salva-Salute), dei consiglieri regionali del territorio e del sindaco del comune di San Severino. I Comuni interessati hanno condiviso la posizione della Regione”. Conclude pertanto Sciapichetti: “Allo stato attuale della documentazione la Regione ha pertanto annunciato parere negativo all’Autorizzazione integrata ambientale, in mancanza di un adeguamento della stessa correlato ad un preciso piano industriale con tempi e modalità certe di attuazione, preannunciando che in caso contrario si dovrà procedere con la dismissione del sito e relativa bonifica senza ulteriori indugi. La ditta ha riferito che presenterà quanto richiesto dalla Regione”. Ammessi come uditori i rappresentanti del comitato Salva Salute di Castelraimondo che hanno ribadito la propria contrarietà verso “un’autorizzazione alla cieca”, ricordando le criticità esistenti nella struttura.
Presente all’incontro per l’amministrazione comunale di San Severino il sindaco Rosa Piermattei ed il consigliere comunale Piero Pierandrei. Piermattei ha affermato che avrebbe voluto sedersi al tavolo al pari degli altri sindaci, evidenziando le perplessità dell’amministrazione comunale sull’impianto. “E’ stato necessario adire l’autorità amministrativa a seguito della discutibile decisione di escludere da ogni tavolo tecnico proprio questo ente – aveva spiegato ancora il primo cittadino settempedano, sottolineando – Il procedimento pendente dinnanzi alla giustizia amministrativa verte su temi di fondamentale importanza per le nostre terre oltre che per la salute della cittadinanza e coinvolge non solo aspetti meramente procedurali ma anche ambientali, turistici e produttivi”. Il comune di Castelraimondo per esprimere un parere in conferenza dei servizi, relativamente all’impatto ambientale esistente e prevedibile del cementificio, con delibera di giunta dello scorso 21 gennaio, ha dato incarico al geologo di Recanati Andrea Peruzzi, della Ap Consulting, di approfondire gli aspetti relativi ad emissioni in aria, acqua e suolo dell’impianto Sacci, per un importo che Iva compresa, sfiora i 14 mila euro, se sarà prevista anche una seconda fase dell’incarico, pari a cento ore, dopo la conferenza dei servizi. La prima fase era di sessanta ore, precedente alla conferenza dei servizi. La cifra è quasi la stessa spesa dal Comune per lo studio ambientale dell’Arpam nel 2014.
Così si è espressa la consigliera regionale Romina Pergolesi (M5s): “Mi preme evidenziare una perplessità che ho già vissuto diverse volte in questi anni di battaglie a difesa del territorio in cui mi sono trovata contro certi grandi gruppi “sedicenti” imprenditoriali: a differenza di quello che avviene per i comuni cittadini che per fare impresa devono accollarsene il rischio, investendo prima di avere garanzie di successo per l’attività intrapresa, in queste situazioni i proponenti cercano prima la garanzia, come sempre a carico del “pubblico”, subordinando l’avvio dell’attività imprenditoriale al suo ottenimento – scrive in una nota – Appare a mio giudizio evidente, anche in questo caso, che la strategia aziendale di ottenere un’eventuale autorizzazione alla combustione del Css (Combustibile Solido Secondario da rifiuti) e quindi la bancabilità dei conseguenti incentivi pubblici senza preventiva presentazione di piano industriale, risulterebbe volta a ottenere quelle garanzie a carico delle tasche (oltrechè dei diritti) dei cittadini con le quali coprire il rischio di impresa. Condivido quindi il giusto ribaltamento dell’approccio che ho constatato, almeno stamattina, durante l’iter procedurale in Conferenza dei Servizi”.


















Visto l’esito dei lavori della conferenza dei servizi di questa mattina che ha confermato
Visto l’esito dei lavori della conferenza dei servizi che ha confermato in sede tecnica quanto da me sostenuto anche in Consiglio regionale la scorsa settimana, tutti coloro che o perché prevenuti o perché male informati hanno messo in discussione perfino la legittimità della stessa conferenza o quel movimento politico che in malafede ha voluto strumentalizzare questa vicenda per lucrare qualche voto in più dovrebbero almeno avere l’onesta’ intellettuale di ammettere di avere sbagliato