La proposta di Cherubini:
“Abroghiamo il Consiglio delle Donne,
un atto di civiltà che occorre fare”

MACERATA - Il consigliere del M5s ha presentato una mozione per cancellare l'organo presieduto da Ninfa Contigiani: "Lo trovo insensato e fuori tempo, le ghettizza e per assurdo aumenta il sessismo"
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Roberto Cherubini, consigliere del M5S

 

Il consigliere del M5s Roberto Cherubini ha chiesto con una mozione che presenterà al prossimo consiglio comunale di abrogare il Consiglio delle donne di Macerata. Una proposta che ha già suscitato reazioni nata in seguito all’ordine del giorno sull’intitolazione della sala consiliare a Maria Pucci avanzata proprio dal Consiglio delle donne. Perché la richiesta di abrogare il consiglio delle donne?

“Credo sia un atto di civiltà a favore delle donne che occorre avere il coraggio di farePer cultura ed esperienza personale credo che le donne abbiano un passo in più degli uomini, nel modo di affrontare le questioni, nella sensibilità che dimostrano, nel mettere spesso da parte l’interesse personale. Proprio per queste ragioni trovo insensato e fuori tempo un consiglio che le ghettizza e che per assurdo aumenta il sessismo. Troverei ridicolo un consiglio degli uomini, per cui trovo ridicolo un consiglio delle donne. In consiglio comunale abbiamo un rappresentante degli immigrati per rappresentare gli immigrati e tante donne ed uomini a rappresentare uomini e donne maceratesi. Assolutamente inutile un ulteriore organo esterno che spesso allunga i lavori”.

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Il Consiglio delle Donne di Macerata

Come nasce la proposta?

Ieri in consiglio comunale quando stava per essere presentato un Odg sull’intitolazione della sala consiliare che non ha seguito un percorso democratico. La Sala Consiliare è il simbolo più importante della città perché lì sono rappresentati tutti i cittadini. La scelta del nome a cui intitolarla dovrebbe arrivare da riunioni di commissione dove ogni forza politica dovrebbe proporre dei nomi e dopo lunga discussione si dovrebbe arrivare ad un nome condiviso.Arriverà invece in consiglio una proposta partorita dal Consiglio delle donne senza che la gran parte dei consiglieri comunale sapesse nulla.

 

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Barbara Pojaghi

E sul nome della Pucci cosa pensa?

“Penso che è stata una donna importante per le sue battaglie, ma secondo me la sala consiliare deve essere intitolata a persone che i maceratesi conoscano bene per impegno e storia e non ad una straordinaria signora della quale temo che in pochi conoscano la storia.

Ha in mente qualcuno a cui intitolarla?

“Ovviamente ci metteremmo all’ascolto, se ci fosse permesso, ed avremmo una nostra proposta che credo possa essere largamente condivisa e cioè di intitolare la sala consiliare a Jader e Barbara Pojaghi che hanno insegnato a più generazioni cosa sia il rispetto reciproco e l’uguaglianza. Mi sembra talmente assurdo non averle pensate che spero ci siano impedimenti tecnici nel farlo”.

Perché secondo lei questa fretta nel voler intitolare una sala ancora inagibile?

“Dico sempre ciò che penso e credo che organismi come questo siano più la scusa per mettersi un titolo nel bigliettino da visita che mezzi per raggiungere obbiettivi comuni”.



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