L’attacco di Costamagna:
“Questa non è la maggioranza
voluta dalla città”
POLITICA - L'ex presidente del Consiglio chiede chiarezza sulle intenzioni politiche prima che si discuta il bilancio. Voto sul rendiconto economico a rischio se l'ex presidente del consiglio, De Vivo, Rossi e la Nuova città votassero contro. Stasera riunione del direttivo
di Laura Boccanera
«Prima di votare il bilancio si faccia chiarezza sulle reali responsabilità di chi ha picconato Corvatta». Ivo Costamagna lancia un ammonimento e mentre si scalda la campagna elettorale lancia una ricostruzione dell’attuale situazione nella giunta. «Questa non è più la maggioranza voluta dai cittadini alle ultime elezioni comunali di Civitanova – argomenta Costamagna – Gismondi ha dichiarato che tutta la sua lista, e quindi anche l’assessore Poeta, è contraria ad un Corvatta bis, questo dovrebbe portare per coerenza alle dimissioni di un assessore nominato dal sindaco, invece si fa finta di nulla e, oltre a questo, ci si prepara ad approvare l’ultimo bilancio anche con il voto di un consigliere, Rossi, che ha da tempo dichiarato di sostenere un altro candidato Sindaco, uscito dal Pd, Stefano Ghio». Da qui l’appello di Costamagna a fare un pit stop prima di votare il bilancio per fare chiarezza sulle reali responsabilità di chi avrebbe messo in crisi la maggioranza. Previsto per questa sera la riunione del direttivo della lista Uniti per le Marche che tra i punti all’ordine del giorno ha proprio la delicata situazione politico amministrativa e lo scacchiere tattico in vista delle elezioni. Se da un lato La nuova città afferma che Corvatta non sarebbe il candidato vincente, dall’altro pare che gli incontri con il sindaco non siano ancora terminati. Corvatta però continua a non sbilanciarsi e a Costamagna risponde a distanza: «dovrei sciogliere la maggioranza a che pro? Non mi pare di vedere idee chiare da nessuna parte io mi volti – commenta il primo cittadino – non vedo grosse alternative, presenteremo comunque il bilancio». Il dubbio infatti è se questa maggioranza abbia ancora i numeri per poter approvare il rendiconto finanziario. Se Costamagna e De Vivo votassero contro o fossero assenti e se anche Rossi e La nuova città producessero un voto contrario la maggioranza andrebbe sotto.

Costamagna, questa non è più la maggioranza che attualmente vogliono i civitanovesi. Forse non te ne sarai accorto, ma dopo cinque anni che ne avete fatte o non fatte ( classico esempio di persone per cui dire sì o dire no, stessa cosa è ), sono in molti ad aver cambiato idea. Gli anni passano, tu e Silenzi invecchiate e ancora state a chiedervi, a ponderare e a pensare su chi? che? che cosa? Stavolta devo dare ragione al sindaco che in piena crisi di identità nonché depressiva si chiede a che serve rimandare il bilancio. Pare che finalmente si sia accorto che chi gli stava vicino lo faceva per convenienza e adesso che lui è riuscito a dimostrare di essere assolutamente incandidabile e che i traditori vengono addirittura allo scoperto si lascia andare e non fa l’unica cosa che dovrebbe fare: mandare tutti a casa lui per primo e senza nemmeno chiedere scusa alla cittadinanza che spera solo che sparisca il più presto possibile. Su, Corvatta, sei ancora relativamente giovane, hai imparato che “ i capisco tutto io “ fa la fine tua, che non ti puoi fidare di nessuno, quindi adesso la patente per tentare di rifare il politico da qualche altra parte ce l’hai. Non aver dubbi, hai maturato l’esperienza sufficiente a superare qualsiasi esame sulla materia. Però, Corvatta, sono troppi gli errori che hai fatto e contro il popolo e il popolo merita di avere la sua piccola vendetta. Fa del tutto per rimanere fino a maggio, lascia che sia il popolo a cacciarvi. Se il Pd ti offre di candidarti, accetta. Solo una enorme batosta, forse ti farà capire e ti darà la possibilità di fare un bilancio sul Corvatta politico che non credo sia tanto diverso dall’uomo Corvatta. Certo non dico questo senza essere supportato da una certa conoscenza sull’elemento in discussione, cioè tu.
La vecchia pizzica.