Sisma, 48 milioni alle scuole in provincia
L’annuncio dell’assessore Sciapichetti:
“Errani ha preso l’impegno”

TERREMOTO - Un piano straordinario per sistemare 12 edifici inagibili. Diversi i comuni interessati, tra questi Macerata con la Mestica e la Dante Alighieri che riceveranno circa 11 milioni e mezzo di euro. Entro il prossimo settembre saranno anche ricostruite le strutture temporanee in diversi centri
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L’assessore Angelo Sciapichetti e il sindaco Rosa Piermattei durante l’incontro di oggi

 

di Monia Orazi

Un piano straordinario da 48 milioni e 730mila euro, varato dal commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, permetterà di ricostruire 12 scuole in provincia di Macerata, classificate inagibili di tipologia E (la più grave), entro il prossimo settembre, per l’inizio del nuovo anno scolastico. Ad annunciarlo oggi pomeriggio nel corso dell’incontro a San Severino organizzato dai dirigenti scolastici, l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti. “Manca l’ordinanza, ma questo programma è di ieri sera a mezzanotte – ha detto Sciapichetti – Errani ha preso l’impegno, è stata data la priorità agli edifici classificati con inagibilità di tipo E, per tutto il resto si dovrà attendere una fase successiva, considerato che il 70 percento degli edifici scolastici non sono a norma e che negli ultimi 40 anni, con gravissime colpe, nessuno ha investito un centesimo in sicurezza scolastica e spetta a noi porvi rimedio”. Sciapichetti ha annunciato come prioritari gli interventi nei seguenti comuni, finanziati con il programma Errani: per Camerino scuola primaria e secondaria di primo grado Betti spesa 6 milioni; San Ginesio scuola primaria, magistrali, Gentili spesa 7 milioni e 400 mila euro; Macerata scuola dell’infanzia e di primo grado Mestica e la Dante Alighieri 5 milioni e 600mila euro e sei milioni e 70mila euro; Loro Piceno 1 milione di euro; Caldarola infanzia e primaria 2 milioni ed ottocentomila euro; San Severino Marche Itis 9 milioni di euro; per un totale di dodici edifici scolastici dichiarati inagibili con classificazione E. Saranno ricostruite strutture temporanee, grazie alle donazioni private, sempre entro il prossimo settembre, a Fiastra, Pieve Torina, Pievebovigliana per la materna, a Sant’Angelo in Pontano sarà adeguato l’edificio comunale dove si trovano le medie, donazioni per le scuole anche a Sarnano, la secondaria Leopardi sarà oggetto di valutazione approfondita, ma è molto probabile che si farà l’adeguamento sismico, anziché un edificio ex novo.

sciapichetti-piermattei-2-650x366“In tutti i casi ci sono a disposizione aree pubbliche dove insediare le scuole – ha puntualizzato Sciapichetti – non si può pensare di ricostruire in tempi brevi tutta l’edilizia scolastica danneggiata delle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, ricostruiamo a partire dalle scuole inagibili di grado E, entro il prossimo settembre, lo dico con titubanza, conoscendo la complessità del paese Italia”. Sciapichetti aveva iniziato mettendo in evidenza la gravità della situazione: “La provincia di Macerata è stata la più colpita, abbiamo dato priorità alle scuole, perché è essenziale per far tornare le persone sul territorio, impegno che tutta la giunta regionale ha preso. Le altre scuole, con altre classificazioni di inagibilità, saranno sottoposte ad una procedura per la messa in sicurezza, prima possibile. A Tolentino si dovrà valutare se costa meno la messa in sicurezza o il farla nuova. Faremo una microzonizzazione sismica al terzo livello, con le valutazioni delle squadre ReLuis (consorzio rete laboratori universitari ingegneria sismica). Tutta questa distruzione non può vederci divisi, dobbiamo affrontarla insieme”.

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Giuseppe Pierro

Dopo Sciapichetti è intervenuto Giuseppe Pierro coordinatore della task force del Miur (ministero istruzione), che ha annunciato per domani un incontro con Simona Montesarchio direttore generale del dipartimento edilizia scolastica del Miur. “Attendevamo questo elenco prioritario – ha detto Pierro – analizzeremo le situazioni una per una con le squadre ReLuis, anche quelle temporanee per capire queli possono arrivare fino a settembre e quali necessitano di una risposta immediata. So che questo istituto, la Tacchi Venturi sta scoppiando e della situazione di Pieve Torina e Pievebovigliana che devono essere transitorie, il nostro obiettivo è dare una risposta definitiva, facendo partire i lavori che servono, abbiamo calcolato due o tre mesi di attesa. Per San Severino per noi la situazione è prioritaria, abbiamo ben presente anche la situazione della Luzio, valuteremo un adeguamento sismico. Sulle iscrizioni veniamo incontro alle necessità delle famiglie, il tempo sarà prorogato. Saranno individuati fondi per attività extracurriculari”. L’incontro è stato aperto dal preside della Tacchi Venturi Sandro Luciani che ha evidenziato la mancanza di coordinamento tra i vari attori in campo e dal sindaco di San Severino Rosa Piermattei la quale ha evidenziato tutte le difficoltà della situazione scolastica settempedana, con l’Itis inagibile, la mancanza di cinque moduli per le elementari. Tutte le difficoltà del mondo scuola in tempi di terremoto, dalle incertezze sulle sedi e le iscrizioni, hanno parlato con toni accorati i rappresentanti di diverse sigle sindacali. I dirigenti sindacali hanno chiesto un congelamento dell’organico scolastico, quanto meno sui livelli di quello attuale, un coordinamento con le comunità locali ed i dirigenti scolastici per ascoltare le loro necessità, la proroga delle iscrizioni, il blocco del dimensionamento scolastico. “Qualcuno cerca di prendere gli alunni di qualcun altro, c’è chi fa sciacallaggio – hanno detto i segretari regionali dei sindacati scolastici – il dimensionamento scolastico va fermato e devono essere mantenute in provincia di Macerata tutte le attuali istituzioni scolastiche, servono assunzioni a tempo determinato per dare serenità alla gestione scolastica, i dirigenti non ce la fanno più, ci sono 640 milioni di euro per le assunzioni per sei mesi, ma ne sono state attivate soltanto 25 in tutta la Regione, il direttore dell’ufficio scolastico regionale parla di 1200 posti in più in organico, 2500 secondo una lettera inviata alle province, se si fanno questi tagli si blocca la scuola. Nelle zone terremotate non si sa neanche dove si andrà a scuola, come si fa a definire adesso la rete scolastica?”.



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