La variante al prg passa
tra le proteste dell’opposizione:
“Cittadini discriminati”

TREIA - I gruppi Meritiamotreia e Il Futuro è nel cuore hanno lasciato l'aula durante la discussione. Il consigliere Daniela Cammertoni: "Alcuni treiesi hanno dovuto pagare 516 euro per presentare le proposte di modifica, altri no. Favorite zone produttive a macchia di leopardo". Allarme sulla Tari di Andrea Mozzoni: "Si va verso l'aumento per il nuovo accordo con il Cosmari sulla spazzatura delle strade"

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Daniela Cammertoni di Futuro nel Cuore

di Claudio Ricci

Passa tra le proteste dell’opposizione la variante al piano regolatore sulle zone produttive a Treia. Prima di votare contro alla proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Franco Capponi i consiglieri comunali Andrea Mozzoni, Gianluca Gagliardini, di Meritiamotreia e Daniela Cammertoni e Francesco Sassaroli di Il Futuro nel cuore hanno abbandonato l’aula. Un gesto che ricalca quello compiuto a maggio durante il primo passaggio della variante in assise. “Abbiamo più volte espresso il nostro dissenso a un atto dalle evidenti criticità – dice Cammertoni – sottolineate anche dalla Provincia, con la Valutazione ambientale strategica (Vas), e dalla soprintendenza delle Marche, in tema di rispetto ambientale, paesistico e di sviluppo sostenibile. L’atto favorisce infatti l’insediamento a “macchia di leopardo” di nuove zone produttive, nonostante il mancato utilizzo di quelle già abbondantemente previste”. La protesta di maggio nata sulla scia della mancata condivisione delle strategie con la minoranza si è ripetuta nel consiglio di fine anno per una questione di merito. “Nel secondo passaggio in assise i privati hanno portato le proprie proposte di modifica – spiega Cammertoni – ma l’iter ha diviso i treiesi in serie A e di serie B. Se alcuni (circa 70 cittadini) infatti hanno dovuto pagare 516 euro per i diritti di segreteria altri 20 sono stati dispensati dal farlo per iniziativa diretta della giunta. Accogliendo indiscriminatamente le richieste pervenute, la variante parziale disattende l’obiettivo di dare organicità al programma urbanistico. Confrontando i singoli casi la proposta dimostra pesi e misure diverse a seconda del momento: un conto è rispondere alle legittime esigenze dei privati, altro è, come in questo caso, accettare che questi, pur in buona fede, si sostituiscano a chi di dovere nella strutturazione del prg.

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Andrea Mozzoni di MeritiAmo Treia

Nel mirino anche la tassa sui rifiuti prossima, secondo l’opposizione, ad un aumento nel 2017: “I costi del servizio di spazzatura affidato al Cosmari si rifletteranno, inevitabilmente, sulla Tari che i cittadini dovranno sostenere nel nuovo anno. Ciò dopo il +3% già registrato nel 2016. Dal 1 novembre scorso il Comune non ha più la gestione diretta del servizio spazzatura delle strade: l’intera operazione comporta un aggravio di 96mila euro rispetto al 2016 (pari a un +8%). Non è chiara poi la sorte delle isole ecologiche, ad oggi non toccate dall’accordo. Un contesto in cui si è abbandonata completamente ogni sorta di campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Come al solito, infine, è rimasta inascoltata la richiesta di convocazione della commissione Ambiente, senza nessuna possibilità delle opposizioni di prendere atto del nuovo accordo con il Cosmari se non a cose fatte. Piano, che, stando alle cifre, risulta di natura antieconomica per le famiglie di Treia”.

 

 


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