Cibo, l’export è dolce

MACERATA - Una ricerca di Confartigianato analizza i valori delle esportazioni, in particolare per le dolcezze tipiche del periodo natalizio. Nella provincia mercato in crescita del 33 per cento rispetto al 2015

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(Foto d’archivio)

 

Export di dolci natalizi, la provincia di Macerata fa il boom di vendite. I dolci natalizi della nostra tradizione artigiana rimangono al top delle preferenze sui mercati esteri. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze l’Italia ne ha venduti per un valore di 381,2 milioni di euro, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Lo rileva Confartigianato che ha redatto una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti italiani: per il valore del nostro export in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito. Nella classifica delle regioni le Marche fanno registrare, nei primi nove mesi dell’anno, un fatturato pari a 176 milioni di euro (+7% sull’anno precedente); la provincia di Macerata ha esportato prodotti alimentari per 36 milioni di euro con un incremento sui primi nove mesi del 2015 del 33,7%. Le festività natalizie stimolano anche gli acquisti dei nostri connazionali: a dicembre Confartigianato stima un consumo di prodotti alimentari delle famiglie italiane pari a 14,7 miliardi, il 24,8% in più rispetto alla media degli altri 11 mesi dell’anno. Per i prodotti artigiani, il valore dei consumi regionali a dicembre ammonta 160 milioni di euro. L’artigianato alimentare nella regione Marche conta 3.093 imprese e rappresenta il 3,4% di quello nazionale  (90.742 imprese). La provincia di Macerata ne annovera 681 così distribuite nei vari comparti: 267 in “pasticceria,  panifici e gelaterie”, 262 nei “servizi alla ristorazione”, 64 nei “pastifici”, 22 nelle “lavorazioni e conservazioni di  carni”, 14 nelle “produzioni di amidi e di prodotti amidacei”, 13 nelle “lavorazioni e conservazioni di frutta, ortaggi  e pesce”, 9 nell’industria “lattiero-casearia”, 9 nella produzione di “tè, caffè, cacao e derivati”, 9 nella produzione di  “vini, birre ed altre bevande”, 12 tra gli “altri produttori alimentari”. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione di italiani e stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i  marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 288, vale a dire un quinto (21,3%) del totale dei prodotti di qualità europei. La regione Marche ne ha 13 (tra i più noti la casciotta di Urbino, il ciauscolo, i maccheroncini di Campofilone, il prosciutto di Carpegna, la patata rossa di Colfiorito, l’oliva ascolana) e di questi 13 ben 8 sono prodotti anche nel territorio della provincia di Macerata. «E’ merito degli ‘artigiani del cibo’ – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e nel mondo. E’ sempre più apprezzata la qualità delle nostre imprese artigiane del settore alimentare, portabandiera delle tipicità, delle eccellenze enogastronomiche, del 100% made in Italy: un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato».


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