Due mesi senza stipendio,
E’tv in sciopero e parte l’ hashtag
#nonchiudetetv
CRISI - I giornalisti dell'emittente hanno incrociato le braccia per 4 ore questa mattina manifestando davanti alle sedi di Ancona e di Reggio Emilia. Martedì dovrebbe esserci un incontro per aprire una trattativa con la proprietà e chiedere il mantenimento delle redazioni in Emilia Romagna e nelle Marche

Lo sciopero di E’tv ad Ancona

I giornalisti e lo staff di E’tv
Due presidi, uno ad Ancona sotto la sede di via Merloni e uno a Reggio Emilia, sotto la sede dell’editore Spallanzani, cuore della trattativa. E’ sciopero per i giornalisti di E’tv-Rete7 che dopo aver raccontato tante vertenze di lavoro ora incrociano le braccia per raccontare la propria. Questa mattina sono partite quattro ore di sciopero. C’è incertezza sul futuro dei lavoratori che da due mesi non percepiscono lo stipendio. Martedì dovrebbe esserci un incontro per aprire una trattativa con la proprietà e premere sul mantenimento delle redazioni in Emilia Romagna e nelle Marche. Il gruppo Spallanzani aveva comunicato la volontà di cedere Rete7 e la controllata E’Tv Marche.

Maurizio Socci, Linda Cittadini e Andrea Fiano
Ma le recenti trattative di vendita ad altri imprenditori non si sono di fatto concretizzate. I lavoratori chiedono alla proprietà di saldare con urgenza stipendi e competenze e, nell’ipotesi di cessione, di individuare un soggetto che garantisca futuro e continuità. Intanto sui social è partito anche l’hashtag #nonchiudetetv . Tanti i selfie dei cittadini, vicini all’informazione locale puntualmente garantita dalla redazione, che vengono pubblicati come gesto di solidarietà sulla pagina Facebook “Non chiudete etv” creata dai giornalisti.
(Mar. Ve.)

Il presidio a Reggio Emilia con il giornalista Lucio Cristino