Avis, record di donazioni
CINGOLI - In 200 persone hanno preso parte al pranzo di Natale, tra questi il vescovo Giuliodori. L'associazione al lavoro in vista dei 50 anni nel 2018

La presidente dell’Avis Cingoli, Floriana Crescimbeni, insieme ai giovani donatori

In duecento al pranzo natalizio dell’Avis Cingoli, iniziano i lavori per la celebrazione del 50esimo anniversario della fondazione. Si è tenuto domenica al ristorante Villa del Cerro in località Lioni il tradizionale convivio sociale organizzato dalla sezione locale dell’associazione di donatori del sangue. La presidente Floriana Crescimbeni ha accolto e ringraziato tutti i presenti, tra cui il vice sindaco di Cingoli, Luigi Ippoliti, il vescovo emerito della diocesi di Macerata, monsignor Claudio Giuliodori, i responsabili dell’Area vasta 2 dell’Asur, Claudio Tittarelli e Roberto Gerini, il parrocco Patrizio Santinelli e il suo vice Fabrizio Perini. Tutti i donatori sono stati invitati dalla presidente a donare il sangue prima della fine dell’anno, in modo da poter arrivare al traguardo delle 500 donazioni. L’obiettivo è stato raggiunto tre giorni dopo, mercoledì 7, toccando quota 512. Cifra che supera il record di 503 donazioni dello scorso anno.

La presidente Crescimbeni ha infine ricordato che nel 2018 l’Avis di Cingoli festeggerà il 50esimo anniversario di fondazione. Per l’occasione il direttivo è da tempo al lavoro per organizzare alcuni appuntamenti di rilievo, tra i quali spiccano la composizione dell’inno per l’Avis scritto da Rossella e Ilde Maggiore ed eseguito dalla Corale polifonica cingolana, oltre alla pubblicazione di un volume sulla storia del sodalizio. La stesura del libro è stata affidata ad un gruppo di studio composto da Piergiuseppe Alfei, Giovanni Sbergamo, Gastone Corti, Simone Massaccesi e la stessa Crescimbeni. A tale proposito i presenti sono stati invitati a ricercare materiale fotografico e documentario da poter inserire nel libro e a coinvolgere anche parenti ed amici a contribuire all’opera.



