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Un biglietto prima del dramma:
“Non sopporto la malattia,
mi butto sotto il treno”

POTENZA PICENA - Il 65enne morto sui binari alla stazione aveva lasciato un foglietto scritto, a casa, per annunciare il gesto. E' stato trovato sul tavolo, dai carabinieri. Era afflitto dalla depressione. La moglie, sentite le prime notizie di un suicidio, si è allarmata e ha mandato una conoscente a vedere. Poco dopo la conferma che si trattava del marito. L'uomo lascia due figli

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Il Freccia Bianca che ha investito l'uomo

Il Freccia Bianca che ha investito l’uomo

 

La stazione di Porto Potenza

La stazione di Porto Potenza

di Laura Boccanera

(Foto Federico De Marco)

“Non sopporto più la malattia, vado a buttarmi sotto il treno”. In un biglietto le ultime parole del 65enne, C. A. F., originario dell’Argentina, che questa mattina ha deciso di togliersi la vita sul binario della stazione di Porto Potenza, al passaggio del Freccia Bianca (leggi l’articolo) che lo ha travolto e ucciso. Le ha lasciate scritte in un post-it messo poi sopra al tavolo, a casa sua. A trovarle i carabinieri della stazione di Porto Potenza arrivati nell’abitazione dove viveva con la moglie, non molto lontano dalla stazione. Quella malattia era la depressione che lo aveva minato dentro e consumato giorno dopo giorno fino al punto del non ritorno. Altre volte aveva provato a farla finita ma non c’era mai riuscito. Il macchinista del convoglio partito da Bari e diretto a Milano l’ha visto all’ultimo minuto quando si è alzato dai binari e con le braccia alzate ha atteso l’impatto. Violentissimo a 170 chilometri orari. Il treno era partito da San Benedetto alle 8.40 e che doveva fermarsi ad Ancona alle 9.19. Il convoglio ha colpito il 65enne all’altezza della stazione, ma il corpo è rimasto incastrato sotto le lamiere fino a quando il treno non è riuscito a fermarsi, dopo quasi un chilometro, all’altezza dell’istituto Santo Stefano. Il macchinista ha azionato il freno, ma è stato impossibile per lui evitare l’impatto.

Il Freccia Bianca fermo dopo l'investimento

Il Freccia Bianca fermo dopo l’investimento

 

Una fine terribile per l’uomo che era pensionato e da qualche anno lottava contro il male interiore. La moglie, quasi intuendo quello che era avvenuto, quando non l’ha visto in casa ha iniziato a preoccuparsi. Le voci di un suicidio alla stazione hanno fatto subito il giro del paese e sono arrivate anche alle orecchie della donna che ha temuto fin da subito che potesse trattarsi del marito. Così una sua vicina di casa e conoscente si è recata alla stazione per capirne di più e ha espresso le preoccupazioni della donna al maresciallo Salvatore Artese della stazione di Porto Potenza. Subito carabinieri e Polfer si sono diretti nell’abitazione della donna e lì sul tavolo hanno trovato il biglietto scritto dall’uomo prima di uscire di casa. Poche parole per spiegare le ragioni di un gesto che è stato il frutto di un profondo dramma personale. Sul posto questa mattina anche i vigili del fuoco di Civitanova, che sono intervenuti per recuperare i resti del corpo dell’uomo poi portati all’obitorio di Civitanova e la Croce verde. La circolazione è rimasta bloccata su entrambi i binari fino alle 10.40 quando è ripresa solo in direzione sud. Riaperta completamente la tratta Adriatica solo poco dopo mezzogiorno. L’uomo lascia la moglie e due figli.

Il sopralluogo dopo l'investimento

Il sopralluogo dopo l’investimento

Il Freccia Bianca che ha investito il 65enne

Il Freccia Bianca che ha investito il 65enne

La polizia scientifica

La polizia scientifica

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