Consiglieri di maggioranza
in un gruppo autonomo,
Paoloni: “Chi governa a Loro Piceno?”
Secondo il consigliere di "Insieme possiamo" al sindaco Ilenia Catalini e alla sua Giunta mancano i numeri. Il gruppo di minoranza guarda con fiducia alla nuova formazione consiliare
«Stando ai numeri, con ben tre gruppi di opposizione il Consiglio comunale di Loro Piceno da chi è realmente governato?». A chiederlo è Robertino Paoloni di “Insieme possiamo” che critica con forza le scelte dell’amministrazione e guarda con entusiasmo alla presa di posizione di una parte dei componenti della maggioranza: «Sono consiglieri che per coerenza politica, dopo un lungo e travagliato periodo di discussione interna, andata avanti fin dall’inizio del mandato (maggio 2014), nella vana speranza di una condivisione, hanno deciso di costituire un gruppo autonomo. Un atto politicamente significativo del clima di tensione che l’amministrazione Catalini ha generato. Se è vero che il nuovo gruppo ha promesso fedeltà e sostegno alla maggioranza, è però vero che non potrà più fare sconti e bisogna chiedersi se esiste ancora la vecchia maggioranza. I conti sono presto fatti – prosegue – 11 sono i componenti del consiglio, di cui 3 di opposizione interna, più 3 di opposizione esterna, fanno 6 consiglieri di opposizione. La risposta è nell’aritmetica. Se questi numeri li trasferissimo in scala nazionale crediamo sarebbe naturale, se non obbligatorio, presentarsi dal Capo dello Stato per rassegnare le dimissioni. Allora perché il sindaco di Loro Piceno non ne prende atto e si fa da parte?»
Il consigliere del gruppo di opposizione cita come emblematico il caso delle dimissioni del capogruppo di maggioranza Galletti recuperato dal sindaco Ilenia Catalini: «Ha votato il bilancio a suo dire per senso di responsabilità, il giorno dopo ha rassegnato le dimissioni da capogruppo, in quanto l’essersi schierato de facto contro il proprio sindaco non gli avrebbe più consentito di rivestire tale ruolo. In realtà poi quelle dimissioni, contravvenendo alla promessa pubblicamente e formalmente fatta, sono rientrate con la stessa naturalezza e semplicità con cui sono state proclamate. è bastata una supplichevole e romantica missiva del sindaco».
Paoloni parla invece del nuovo gruppo consiliare nato in contrasto alla maggioranza come esempio di coerenza: «I consiglieri, come Ulisse, non si sono fatti blandire dalle sirene. Sono riusciti a resistere ai richiami del sindaco e hanno, loro sì con vera serietà e coerenza, dato vita ad un gruppo autonomo, ad una formazione politica interna che intende distinguersi dal resto della maggioranza e che ha come obiettivo principale quello di dare una scossa al modo di amministrare autoreferenziale e monocratico della Giunta. Il nuovo capogruppo Gilberto Taccari è molto determinato a difendere le ragioni di questo scisma. Con un manifesto pubblico prima e con l’intervento in sala consiliare poi, ha motivato in maniera chiara ed esaustiva la sua decisione, frutto di un percorso sicuramente non semplice, ma serio e coerente».
La minoranza critica aspramente le scelte del sindaco e della sua Giunta e assicura sostegno a questa nuova formazione politica: «Siamo convinti che il coraggio dimostrato dal neo gruppo consiliare nel dire basta al vecchio sistema di potere debba essere concretamente sostenuto. Un primo avviso di sfratto è stato recapitato al destinatario. Sindaco e Giunta sono avvisati».
