Pd Sinistra Marche al debutto,
Montesi: “Recuperiamo il partito
perché non c’è alternativa”

VERSO LE ELEZIONI - L'ex capogruppo provinciale ( e papabile candidato) dopo l'incontro in cui è stata presentata la nuova corrente democrat alla presenza di Vasco Errani: "Torniamo ad essere il punto di riferimento dei riformisti italiani". Sulla riforma costituzionale: "Non è possibile al referendum tutte le sorti del Paese. Piuttosto cambiamo la legge elettorale"
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Massimo Montesi

Massimo Montesi

Dare una lettura della crisi (economica e politica) con l’obiettivo di proporre strade praticabili per ricomporre il rapporto tra Pd e sinistra. Nasce con la benedizione dell’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani “Pd Sinistra Marche”corrente democrat che ha debuttato all’hotel Grassetti di Corridonia con l’incontro dal titolo “Il Pd che serve all’Italia”. L’incontro è stato moderato dall’ex capogruppo provinciale Massimo Montesi tra i nomi ventilati per la candidatura alle elezioni provinciali del 28 agosto. «Il tema – dice Montesi – riflette l’esigenza di una politica più ragionata e programmata nel lungo periodo insieme anche alle forze sociali che costituiscono un anello di intermediazione con i lavoratori e con le categorie, imprescindibile. Ripartire dal Pd, perché non c’è alternativa ad esso. Recuperarlo alla sua missione originaria di essere il punto di riferimento dei riformisti italiani. Mettere nella sua agenda politica dei prossimi mesi i temi più scottanti ma essenziali: la lotta al disagio economico e sociale degli italiani, la perdita di senso della nostra comunità e del paese». Diversi i punti sviluppati nel corso del dibattito concluso dall’intervento di Errani: svecchiamento del sistema Europa, necessità di un immediata riunione del Pse in vista della quale il Pd elabori una visione di lungo periodo. «Solo con una visione, con idee chiare e recupero del valore del confronto – continua Montesi – si può pensare di poter tornare a essere percepiti dai cittadini come credibili. Partendo dai valori della sinistra: giustizia sociale, pari opportunità, libertà, redistribuzione delle  opportunità e contrasto alle diseguaglianze sempre crescenti». Non mancano forti perplessità sul referendum: «Non è possibile affidare al referendum costituzionale, tutte le sorti del Paese, nel bene o nel male, piuttosto è necessario il recupero e la riscrittura della legge elettorale, che così come è determina un corto circuito della rappresentanza democratica».

(Cla.Ri.)



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