Il Consiglio torna in streaming,
sul tavolo: ospedale e Sacci

SAN SEVERINO - Ripristinata la diretta Youtube. Candidato il Bartolomeo Eustachio come nosocomio unico di Area Vasta 3. Le tematiche ambientali e quelle legate al cementificio sono stati gli ordini del giorno più discussi

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La sala del consiglio di San Severino

 

Il Consiglio comunale di San Severino dopo molti anni torna in diretta sul canale Youtube. Nell’ultima riunione le oltre quattro ore di dibattito sono state trasmesse in streaming e si possono rivedere, per chi non avesse potuto assistere. «Sono sindaco da 52 giorni – dice Rosa Piermattei – prima di tutto abbiamo ripulito la città, vorremmo un centro pulito bene, ma richiederà tempo, denaro e personale. Abbiamo iniziato da Pitino, Castello, è stata riaperta la fonte delle Sette Cannelle, abbiamo ripristinato la segnaletica stradale ed i parcheggi». Così l’apertura della seduta, passando poi ad evidenziare quanto fatto per l’ospedale. «Abbiamo incontrato sia i vertici Asur – prosegue il sindaco – con Alessandro Marini, Alessandro Maccioni ed il presidente della Regione Ceriscioli, partecipando a due conferenze dei sindaci in cui si è parlato di ospedale unico. Abbiamo candidato il Bartolomeo Eustachio come ospedale unico per l’Area vasta 3. Ci sono stati vari incontri con i sindaci, abbiamo trovato terreno fertile, ci saranno altri incontri serrati sino a Ferragosto, abbiamo incontrato il comitato per la salvaguardia dell’ospedale, il Comitato Salva Salute, la Pro Loco, tutte le associazioni sportive e il comitato del centro storico».

Il sindaco Rosa Piermattei

Il sindaco Rosa Piermattei

Sul fronte dei lavori pubblici l’impegno è per completare la palestra della scuola media, per cui serviranno 50mila euro da ottenere tramite l’alienazione del piano terra di un palazzo a Castel San Pietro, votata ieri dal consiglio comunale. Il sindaco ha parlato di un approfondimento sul progetto di adeguamento sismico del plesso scolastico Luzio e delle manifestazioni estive. Dopo l’interrogazione sul blues è stata esaminata la mozione del Movimento 5 Stelle, votata all’unanimità dal consiglio comunale. Nel testo, presentato da Mauro Bompadre, si esprime la netta contrarietà all’incenerimento dei rifiuti, anche del css (combustibile solido secondario), oltre al no alla realizzazione di un possibile impianto di incenerimento, chiedendo anche l’installazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria. Un emendamento presentato da Massimo Panicari del Centrodestra ha sostituito l’ultima parte della mozione, con il ritiro di un’altra, firmata da tutti i capigruppo di minoranza, in cui si chiedeva l’istituzione di una quarta commissione consiliare, che si occuperà dei problemi ambientali e del monitoraggio della situazione del cementificio Sacci. «Questa è una partita da giocare insieme – ha detto l’assessore Tarcisio Antognozzi – per ogni installazione industriale occorre che un imprenditore faccia la prova, se è disposto a mettere il proprio figlio sul camino, i controlli del cementificio dovranno essere a carico dell’imprenditore, quelli fatti controvento, sono un insulto all’intelligenza». Sono intervenuti a favore della mozione anche Francesco Borioni del Centrosinistra e Pietro Cruciani di “Una città per tutti”, il quale ha evidenziato che l’incremento dei tumori in città non presenta un nesso diretto di causalità con la Sacci.


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