Testamento biologico, Manzi all’Udc:
“Maggior rispetto per i compagni di viaggio”

MACERATA - Il consigliere replica allo "slancio patetico della maggioranza" con cui i cattolici hanno commentato l'approvazione del registro per la dichiarazione anticipata di trattamento appoggiata anche da parte dei democrat: "il Pd ha lasciato ai suoi consiglieri la libertà di esprimere un voto secondo coscienza. Lo stesso che mi auguro abbiano espresso i colleghi delle altre forze politiche

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Paolo Manzi e Ivano Tacconi

Paolo Manzi (Pd) e Ivano Tacconi (Udc) divisi sulla questione del testamento biologico approvata dal Consiglio comunale

 

«Spiace leggere le parole dei colleghi di maggioranza Marco Foglia e Ivano Tacconi a proposito della recente approvazione da parte del Consiglio Comunale dell’ordine del giorno relativo all’istituzione del testamento biologico». Lo sfogo è quello del giovane consigliere del Pd Paolo Manzi rispetto al commento dei colleghi di maggioranza Ivano Tacconi e Marco Foglia contrari all’approvazione del testamento biologico avvenuta in Consiglio (leggi l’articoolo). «Spiace – continua Manzi – perché queste parole provengono da una forza politica che fa parte della maggioranza e che quindi dovrebbe forse trattare con maggior comprensione e rispetto i suoi “compagni di viaggio”». Manzi, parte di quel Pd che si è rivelato invece a favore dell’ordine del giorno presentato dal consigliere di Pensare Macerata non ha gradito le esternazioni dei compagni di banco in assise.

«Spiace perché viene etichettato come ” slancio patetico della maggioranza” un dibattito ed una conseguente decisione che riguarda un tema sensibile e particolarmente delicato che tocca da vicino la sofferenza dei malati e delle loro famiglie – commenta – Un tema eticamente sensibile sul quale giustamente (con una scelta che rivendico) il Pd ha lasciato ai suoi consiglieri la libertà di esprimere un voto secondo coscienza. Lo stesso che mi auguro abbiano espresso i colleghi delle altre forze politiche nella consapevolezza che temi come questi dovrebbero rifuggire dalle guerre ideologiche per dimostrare che le istituzioni non sono indifferenti di fronte alla sofferenza di chi- penso a Max Fanelli o alla vicenda di Eluana Englaro – vive quotidianamente sulla propria pelle l’impossibilità di autodeterminare, secondo la propria coscienza, il proprio destino.

Per il consigliere la questione proprio perché etica contempla un diverso punto di vista rispetto alle mere logiche di appartenenza partitica: «Proprio perché’ stiamo parlando di un tema eticamente sensibile è naturale che si formino su di esso maggioranze politiche differenti, come è accaduto anche da poche settimane in parlamento con l’approvazione della legge sulle unioni civili, approvata dalla maggioranza di governo, da Sinistra Italiana e da parte di Forza Italia. Lo stesso che – mi auguro – possa accadere sempre in parlamento e, in particolare, alla Camera dove, proprio in commissione Affari Sociali, sono in discussione le proposte di legge presentate a proposito del testamento biologico da varie forze politiche. L’ordine del giorno voleva essere anche uno stimolo verso il parlamento ad affrontare il tema nel rispetto delle sensibilità di tutti, senza “slanci patetici “, ma nel rispetto fondamentale è dovuto verso chi soffre».


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