No crem: “Vinta una battaglia epocale”
CIVITANOVA - Canto di vittoria del comitato dopo che il progetto del forno crematorio è stato eliminato dal Documento unico di programmazione dal Consiglio comunale: «Resteremo vigili e attenti sugli sviluppi futuri della situazione»
«Una giornata epocale per Civitanova, e particolarmente per la città alta, un duro impegno civico che ha occupato il Comitato e chi lo ha sostenuto per quasi un anno». Canto di vittoria del movimento No crem dopo che l’altra sera il consiglio comunale ha approvato la cancellazione dal Dup del progetto per l’impianto di cremazione (leggi l’articolo). A tirare le somme di un lungo percorso di battaglia civico è Alberto Mobili, il presidente del movimento: «Il merito di questo risultato va ascritto unicamente ai cittadini – dice – dei quali il Comitato è stato rappresentante nelle sedi istituzionali e pubbliche, interpretando la motivata contrarietà all’ impianto di cremazione. Il Consiglio comunale ha dovuto prendere atto, seppur dopo tanta resistenza, della volontà dei cittadini che hanno massicciamente partecipato ad assemblee, manifestazioni e petizioni, fino anche ad arrivare ad una diffida extragiudiziale di massa, a cui ad oggi si sono ascritti almeno 250 cittadini». L’unico rammarico resta le motivazione per cui il consiglio ha cancellato l’impianto: «per il sindaco è venuta meno l’emergenza cimiteriale, ma avremmo voluto che fossero state valutati l’ inquinamento ambientale, le reali necessità di una città nella quale di richieste di cremazione non superano mediamente le 45 unità annue, la non sostenibilità economica e tecnica del progetto e non ultimo il grave danno all’immagine del centro storico che necessiterebbe di ben altri interventi che invece attende da anni. Durante la discussione abbiamo però notato una certa ambiguità in alcune dichiarazioni, che si prestano a varie interpretazioni e quindi anche alla possibile ripresa del progetto in un futuro indefinito, eliminandolo ora dal Dup ma mantenendo la volontà di riproporlo in caso si presentassero alcune situazioni. Secondo noi niente giustificherebbe la riesumazione in futuro del forno crematorio, il comitato resterà vigile e attento sugli sviluppi futuri della situazione».

E sempre così dovrebbe essere. Tacere significa solamente sottomettersi ai soprusi di chi non merita il posto che occupa. Il popolo dovrebbe essere sempre sovrano e non solo per dire mi hanno votato, quindi faccio quello che mi pare. Sbagliare è umano, correggersi obbligatorio contro l’arroganza del potere usato contro chi ti ha dato fiducia e non.
Ma che si vinto ?????
Questa più che una vittoria va inquadrata come una sconfitta della giunta Corvatta che adducendo labili scuse e dovuta tornare indietro su decisioni non condivise. Corvatta e giunta, a casa LORO POSSONO DIRE FARE MANGIARE LETTERE E TESTAMENTO, ma casa loro non è il Comune, quella è la casa di tutti anche se quando vai li dentro ti vorrebbero far credere che sono loro che comandano. Loro sono uguali a tutti quelli che si trovano davanti, siano Presidenti di Associazioni Sportive, barboni, tossicodipendenti, direttori di banca ecc. Nessuno della giunta vale più di te, Sei tu che ce l’hai messo oppure no, ma non fa differenza e sei tu che in ogni momento devi avere il diritto di protestarli, come una cambiale senza data da affiggere quando è ora di sgombrare, ma la mancanza di obbiettività o la malafede o la convinzione di aver sempre fatto un ottimo lavoro non ti fanno schiodare, magari fino al punto di sentirsi amati e rivoluti.