“Rifugiato a casa mia”:
il cardinale Menichelli
segue l’esempio di papa Francesco
L'arcivescovo di Ancona ha presentato il progetto di accoglienza nelle famiglie della diocesi che ospiteranno 4 ragazzi provenienti da Gambia, Somalia e Ghana: "Consapevolezza che c'è un altro che ha il diritto di stare in un luogo che non è di nessuno, il creato"
Migranti accolti dalle famiglie con l’aiuto della diocesi: dopo l’esempio di papa Francesco anche l’arcivescovo di Ancona ed Osimo Edoardo Menichelli ospiterà dei giovani rifugiati. «Di fronte al fenomeno dei migranti dobbiamo risvegliare un pò di generosità – ha detto Menichelli – che non è frutto dell’abbondanza ma della consapevolezza che c’è un altro che ha diritto come me di stare in un luogo che non è di nessuno: il creato». Menichelli ha presentato il progetto della Caritas diocesana per l’accoglienza nelle famiglie di un piccolo gruppo di giovani rifugiati, ”Rifugiato a casa mia”. Un’iniziativa, nazionale, che va ad aggiungersi alle numerose altre in corso nella diocesi. Quattro ragazzi fra i 19 e i 20 anni, provenienti dal Gambia, dalla Somalia e dal Ghana, e in possesso del permesso di soggiorno, verranno accolti per sei mesi (tre in altrettante famiglie e uno in un appartamento parrocchiale), in un percorso che prevede il coinvolgimento di famiglie tutor e possibili tirocini formativi in aziende del territorio. Al progetto collabora l’Anolf Cisl.

però se casa sua non è di nessuno perché dice “casa mia”? con quale peccaminosa prepotenza si arroga il diritto di limitare fino a livelli minimi nella quantità e nel tempo la sacrosanta esigenza della popolazione gambiana, ghanese e senegalese d’essere accolta nella curia vescovile?
“In un luogo che non è di nessuno”
Cioè ? Stiamo parlando del Vaticano? O come al solito la roba vostra è vostra e quella degli altri è di tutti….che oltretutto non la rispettano e impongono di modificare a loro piacimento usi e costumi in virtù di una compiacente invasione di lupi mascherati da pecore.
e perche’ non quelli veri di rifigiuatuti ovvero dalla Siria,dall’afghanistan e dalla LIbia???’
Ufficialmente ne in Gambia ne in Ghana esiste alcuna guerra mentre in Somalia dato che tutti vogliono tutto si combattono dal 1991…
e soprattutto la domanda e’ sempre quella perche’ il 90 e passa % sono solo uomini???
perche non ospita italiani ??????????????
C’ è da restare basiti: perfino Proudhon, il fondatore del movimento anarchico, quando scriveva: “la proprietà privata è un furto!” voleva combattere soltanto la proprietà come mezzo di sfruttamento di altri uomini: i mezzi di produzione e la casa da abitare dovevano appartenere a chi li adoperava (“la casa è di chi l’abita”, dirà più tardi un famosissimo canto anarchico). Ma se si arriva a sostenere che le cose create non sono di nessuno si abolisce il concetto di furto, si ridicolizza il settimo comandamento per non parlare del decimo, si svuota il dettato evangelico di dare a Cesare quel che è di Cesare, si schiaffeggia, sputacchia e spern.acchia l’intera tradizione della dottrina sociale della Chiesa che riconosce la proprietà privata come diritto inalienabile dell’uomo e fondamento della sua libertà…
Il titolo lascia intendere che la casa sia del cardinale, ma la verità (il testo dell’articolo) è ben diversa.
llo farsi bello con il po-pò degli altri…..
A volte, sembra di stare su Famiglia Cristiana. Perché non ospita italiani? Beh, per far vedere che siamo tutti uguali. Mi viene il dubbio di aver scritto una fregnaccia.
E’ ora!
peraltro, se non sbaglio, l’eccellentissimo cardinale riceve dal contribuente italiano 5000 euro al mese per partorire i suoi bizzarri pensierini e verrebbe da chiedersi con quale diritto, per quale giustizia, su quale fondamento morale…