L’importanza di fare impresa sul web:
aziende in mano ai digitalizzatori
MACERATA - Sono 44 le realtà locali appartenenti al settore eno-agroalimentare e tessile-calzaturiero che hanno partecipato alla terza edizione del Made in Italy: Eccellenze in digitale promosso dalla Camera di Commercio

Un momento della conferenza stampa. Da sinistra Andrea Tombesi, Lorenza Natali, Giuliano Bianchi e Paolo Roganti

Lorenza Natali e Giuliano Bianchi
di Sara Santacchi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Inserire le piccole e medie imprese nel web perché “la comunicazione non si improvvisa, la cultura nel saper comunicare è fondamentale e internet è un mezzo che va conosciuto e imparato in questo senso”. E’ in estrema sintesi l’obiettivo raggiunto dalla terza edizione del Made in Italy: Eccellenze in digitale, progetto nato dalla Unioncamere in collaborazione con Google. E’ Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Macerata, a tirare le fila dell’iniziativa il cui lavoro è iniziato nel giugno del 2015. Sono state oltre mille le aziende contattate e 44 quelle che hanno partecipato a questa edizione appartenenti al settore eno-agroalimentare e tessile-calzaturiero. Nove i workshop organizzati tra gennaio e aprile con una buona affluenza che ha contato in media 121 partecipanti almeno a un incontro. “C’è grande soddisfazione per il risultato ottenuto e si è creato un gruppo di imprenditori che è già una filiera per un’offerta da mettere in campo”. I digitalizzatori, ovvero i responsabili che hanno seguito il progetto sono stati in quest’edizione Andrea Tombesi e Paolo Roganti, entrambi 26enni e laureati in marketing e comunicazione. “Abbiamo messo gli imprenditori di fronte a un problema che non si erano neanche posti fino a quel momento – spiega Andrea Tombesi – L’esigenza di essere presenti sul web e una condizione imprescindibile oggi anche per le piccole e medie imprese”.

Andrea Tombesi, uno dei digitalizzatori del progetto
Abbiamo lavorato direttamente a contatto con gli imprenditori – ha proseguito Paolo Roganti – per studiare con loro la strategia che potesse rispondere meglio alle esigenze. Le piccole e medie imprese infatti non vendono solo un brand, ma vendono anche una storia, delle emozioni: è necessario insieme alla qualità del prodotto anche comunicare oltre il prodotto”. L’esperienza dei digitalizzatori è stata testimonianza anche nell’ambito dell’Alternanza scuola lavoro attraverso un tour di incontro nelle scuole superiori della provincia. Lorenza Natali, tutor del progetto, ha dunque concluso soffermandosi sull’aspetto spesso trascurato della digitalizzazione: “Essa passa attraverso le persone – ha detto – Il mondo del web che può sembrare astratto è una rete prima di tutto di persone diverse. Da internet sono nate anche nuove professioni occupazionali – ha detto – e un nuovo progetto: “Crescere in digitale” che coinvolgerà giovani in un percorso di formazione di 6 mesi all’interno delle aziende con un tirocinio”.


Paolo Roganti, digitalizzatore del progetto