Scuole, viabilità e Palazzo degli Studi
La Provincia apre i rubinetti:
4,7 milioni per le opere pubbliche

MACERATA - Il presidente Antonio Pettinari annuncia lo sblocco di parte dei fondi del patto di stabilità per 8 importanti progetti da appaltare entro la fine dell'anno. Tra gli interventi 1,8 milioni per la ricostruzione dei laboratori dell'Itis di San Severino e il completamento del restauro dello storico edificio del capoluogo. "Se non avessimo avuto progetti e finanziamenti pronti non avremmo potuto fare nulla"
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Antonella Garbuglia_Antonio Pettinari_Alessandro Mecozzi_Carla Scipioni_Foto LB

Antonella Garbuglia, Antonio Pettinari, Alessandro Mecozzi e Carla Scipioni illustrano il piano delle opere pubbliche

 

Matteo Pasquali_Antonella Garbuglia_Antonio Pettinari_Foto LB

Il presidente Antonio Pettinari con i funzionari Antonella Garbuglia e Matteo Pasquali

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Ricostruzione e messa in sicurezza delle scuole, restauro di edifici storici e realizzazione di rotatorie per migliorare la viabilità provinciale. A scadenza di mandato il presidente della Provincia Antonio Pettinari si veste da babbo natale e trova il modo di sbloccare i fondi per le opere pubbliche vincolati dal patto di stabilità: 4,7 milioni di euro per otto importanti cantieri dislocati sul territorio. «La finanziaria in discussione in Parlamento prevede uno sblocco dei fondi per opere già progettate e finanziate negli anni scorsi – ha spiegato Pettinari – a condizione che siano appaltate entro il 2015.  Se oggi siamo in grado di impiegare risorse lo dobbiamo all’oculatezza delle amministrazioni presente e passate e al lavoro svolto dalla struttura. Se non avessimo avuto progetti e finanziamenti pronti non avremmo potuto fare nulla. I tempi di realizzazione delle opere saranno brevissimi, entro il 2016».

Antonio Pettinari_Alessandro Mecozzi_Carla Scipioni_Foto LBIn ordine di cifre si parte dalla demolizione e ricostruzione dei laboratori dell’Itis di San Severino secondo le norme antisismiche. Costo dei lavori: 1 milione e 768mila euro finanziati in gran parte da fondi regionali della protezione civile destinati ai danni da terremoto. Il progetto prevede la ricostruzione di 2mila metri quadrati di capannoni dove troveranno posto 1 laboratorio di meccanica, 2 di chimica , 2 di sistemi, un laboratorio di informatica e altre due aule di lezione. Per il capitolo scuole si passa poi al convitto dell’istituto agrario di Macerata. In questo caso l’ente che ha già messo in sicurezza 7 aule dell’ala ovest e finanzierà per il 50% un intervento di 425mila euro (la restante metà spetterà al Miur) per il consolidamento dell’edificio centrale. Cantieri imminenti anche all’istituto Alberghiero di Cingoli che sarà interessato dalla messa in sicurezza di uno degli edifici per l’ammontare di 300mila euro (in questo caso si sta procedendo alla verifica delle procedure per l’aggiudicazione definitiva degli appalti).

Palazzo degli studi con impalcatura (22)

Le impalcature di Palazzo degli Studi su via Gramsci

Per la voce edifici storici invece nuovo impulso verrà dato ai lavori di Palazzo degli Studi a Macerata. L’intervento di 655mila euro (completamente a carico della Provincia) prevede la conclusione del restauro, già effettuato sulla facciata di piazza Battisti, per i lati di via Gramsci e corso Matteotti dove la permanenza del ponteggio dal 2014 sta scatenando le proteste dei commercianti.

Ingenti risorse anche per il capitolo infrastrutture e viabilità, a partire dal risanamento del ponte sul Fiastra della strada provinciale Picena nel territorio di Urbisaglia. L’opera che prevede diversi interventi alla struttura del 1930 fortemente danneggiata dal tempo e dalle intemperie costerà 1 milione di euro anche questi tutti a carico della Provincia. Altri 180mila euro verranno impiegati invece per il consolidamento dell’argine del Potenza vicino al ponte Veccerica a Recanati.

Infine due rototorie: la prima di raccordo tra la ex statale 571 e la ex strada comunale Santa Croce a Fontenoce di Recanati del costo di 520mila euro finanziato in gran parte con fondi dell’ente e con 90 mila euro del piano nazionale di sicurezza stradale e la seconda lungo la provinciale 56″Muccese” che collega Matelica alle aree produttive fabrianesi e alle alte del Chienti e del Potenza del costo di 370mila euro per 70mila finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico.  Opere di cui beneficeranno le imprese della provincia secondo quanto dichiarato dallo stesso Pettinari. «Gli appalti saranno rivolti solo ad imprese del territorio. L’obiettivo è far ripartire l’economia del territorio dal settore edilizio e dei lavori pubblici. Le modalità di appalto sono quelle del piano studiato con l’ex prefetto Piscitelli per evitare la cannibalizzazione tra imprese con offerte troppo al ribasso. La procedurà di assegnazione sarà calcolata sulla media tra le offerte al minore e al maggiore ribasso compatibili con la buona realizzazione delle opere. Il passaggio di oggi rende giustizia a quanto detto e fatto in questi anni anche dalle amministrazioni passate siano esse di centro destra o cento sinistra. Rende giustizia alla storia di questo Ente e alle sue strutture e uffici per il lavoro svolto».



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