Massimo Zeppa, Camerino
omaggia il suo campione del mondo

BASKET OVER 45 - Ad agosto Il cestista ha vinto l'oro con la Nazionale italiana nella finale di Orlando contro la Russia: "Cantare l’inno con la medaglia d’oro al collo a 5mila chilometri da casa è indescrivibile"

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Massimo Zeppa riceve il riconoscimento da Stefano Belardinelli, presidente del Cus Camerino

Massimo Zeppa riceve il riconoscimento da Stefano Belardinelli, presidente del Cus Camerino

di Sara Santacchi

Dal campetto “sotto le piante” vicino casa a Camerino a salire sul tetto del mondo a suon di punti nella finale di Orlando contro la Russia lo scorso 31 agosto è il sogno di tutti. Lo ha realizzato Massimo Zeppa, 45enne camerte, giocatore della nazionale italiana di basket over 45 che con quella maglia ha conquistato il Mondiale questa estate. Una gioia infinita quella descritta dal campione che questa mattina è stato ospite a Camerino per ricevere un riconoscimento da parte del Cus e dell’amministrazione. Zeppa ha ricordato i suoi anni proprio nella squadra della città ducale con cui è cresciuto, passando poi ai momenti più importanti dell’avventura estiva in America. “Vincere in semifinale contro gli Stati Uniti, in casa loro è stata senza dubbio l’emozione più forte – ha detto – Abbiamo fatto la partita perfetta e davanti al loro pubblico abbiamo distrutto una macchina costituita da grandi campioni. Poi in finale con la Russia la vittoria è arrivata negli ultimi 7 minuti e trovarsi a cantare l’inno con la medaglia d’oro al collo a 5mila chilometri da casa è indescrivibile”. Una carriera e vittoria frutto di sacrificio, lavoro e una fame agonistica che non è mai mancata. “Man mano che si cresce con l’età bisogna darsi sempre un obiettivo per essere più motivati di prima – racconta Zeppa – Io mi sono preparato al meglio per il Mondiale: sono dimagrito di 8 chili e arrivato ad allenarmi anche 5 volte a settimana”. Tutto nella palestra di Jesi, dove gioca con una squadra con cui lo scorso anno ha vinto il campionato di Promozione. Concilia la sua grande passione per il basket con la sua ditta di trasporti e la famiglia, con cui vive a Fabriano, che è il primo tifoso formata da sua moglie e i suoi due gemellini.

Massimo Zeppa

Massimo Zeppa

Quale consiglio darebbe, da sportivo ai giovani di oggi?

“Di incontrarsi. Per noi lo sport era un motivo per uscire di casa, stare insieme, fare gruppo. Dopo gli allenamenti ci ritrovavamo sempre. Oggi con i social network, la tecnologia e altro i ragazzi non si appassionano più. Senza sacrificio, lavoro, dedicarsi completamente a qualcosa non si possono ottenere risultati”.

Quali vittorie nella sua lunga carriera ricorda con più affetto?

“Sembrerà strano, ma proprio quelle a Camerino. Capiamoci, realizzare il sogno di vincere medaglie d’oro e diventare una bandiera dell’Italia con la Nazionale è un motivo di grande orgoglio. Vincere però con il gruppo di amici con cui esci, combattendo punto su punto, trascinato da motivazioni che vanno oltre il campo, è un’altra cosa. Sono vittorie di cuore e ricordo grosse cene dopo alcune partite, alla Rocca o per il corso a Camerino”. Dunque, messa in bacheca un’altra medaglie, non si sazia la voglia di vincere di Zeppa che si pone già come obiettivo la Serbia: “Con la Nazionale gareggeremo nell’Europeo la prossima estate e ci teniamo a sentire di nuovo suonare l’inno d’Italia”.


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