L’idea di un laureata Unimc:
“Una piattaforma online per le sagre”

MACERATA - Eleonora Belletti è stata premiata anche dall’Accademia internazionale dell’università dell’Insubria per un sito "dove poter trovare informazioni, interagire con gli operatori locali e acquistare pacchetti ed esperienze"

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Eleonora Belletti

Eleonora Belletti

di Ugo Bellesi

Nell’ambito della promozione del territorio ed in particolare dei prodotti di eccellenza e dell’enogastronomia come della ristorazione c’è sempre una conflittualità latente tra i soggetti interessati a questo settore della nostra economia. Conflittualità che poi diventa manifesta specialmente durante l’estate, quando si moltiplicano le manifestazioni enogastronomiche, le sagre, gli eventi mangerecci e quant’altro. Protagonisti del contendere sono in particolare le Pro loco e i vari comitati, spesso improvvisati, e i ristoratori. Questi ultimi infatti si sentono tagliati fuori da eventi in cui ovviamente potrebbero dire la loro e con autorevolezza essendo quello della ristorazione il loro mondo e la loro vita.

 

Per sanare questa conflittualità ma soprattutto per rendere più omogenea e nello stesso tempo più appetibile l’offerta turistica in varie province si sono prese diverse iniziative. Così ad esempio la Provincia di Macerata ha creato un comitato costituito da rappresentanti di varie associazioni che operano nel territorio per assegnare, alle manifestazioni più significative e valide, il marchio “Momenti del gusto” che ha avuto risultati positivi dal momento che è previsto un “tutor” per ogni evento per  consigliare gli organizzatori ma anche per garantire l’aspetto culturale e promozionale della manifestazione. Tutti gli espedienti escogitati però non hanno risolto il problema perché ancora troppe località preferiscono rinunciare al quel logo, che peraltro costituisce un riconoscimento molto significativo da spendere anche come pubblicità, per fare come meglio credono puntando non sulla qualità e su attrattive culturali ma sull’offerta di piatti più a buon mercato e quindi maggiormente remunerativi per gli organizzatori.

Per dare un solido contributo ad affrontare questi temi c’è ora una ricerca effettuata da Eleonora Belletti, laureata in scienze della comunicazione, con specializzazione in pubblicità e marketing all’università di Macerata la quale ha presentato un suo progetto che ha ricevuto il premio come migliore “research manager” nell’ambito dell’Accademia internazionale di dottorandi dell’università dell’Insubria di Como (leggi l’articolo).

Come è nata questa sua ricerca sul mondo del turismo e dell’enogastronomia?

«Tutto ha avuto inizio con la preparazione della tesi specialistica incentrata su una ricerca relativa al ruolo dei food festivals, e in pratica delle sagre, per la promozione del turismo rurale, con focus sulla regione Marche. Dopo un’esperienza di tre mesi in un “tour operator irlandese” ha avuto la proposta del dottorato di ricerca sulla promozione del territorio marchigiano mediante il cibo tipico locale ed eventi gastronomici».

Ricerca che poi ha sviluppato presentandola alla Summer Accademy dell’università dell’Insubria e che in pratica rappresenta la sua proposta per promuovere il territorio mediante il turismo rurale e i food festival.

sagra polenta 2015 (19)

Volontari all’opera in una sagra (foto d’archivio)

«Esattamente. Comunque alla base della mia ricerca c’era un’idea che avevo in mente da alcuni anni. Ovvero quella di creare una piattaforma on line dedicata agli eventi marchigiani più significativi in termini di gestione e di offerta, dove poter trovare informazioni utili ma anche dove poter interagire con gli operatori locali e magari acquistare pacchetti ed esperienze. Il prossimo passo sarà quello di individuare, seguendo una metodologia scientifica rigorosa, gli eventi giusti da inserire in tale piattaforma, ricorrendo anche all’aiuto di esperti e soggetti chiave con cui sono già in contatto».

Eleonora Belletti premiata 2

Eleonora Belletti premiata

Ci sono delle esperienze analoghe in proposito?

«Lo scorso anno, con Alessio Cavicchi, docente all’università di Macerata e mio tutor fin dai tempi della laurea magistrale, e con gli studenti della magistrale di Scienze del turismo, abbiamo collaborato con il comune di Fermo  per un progetto europeo chiamato “Gastronomic Cities”, con l’intento di aiutare la città ad entrare in un network europeo di capitali dell’enogastronomia, valorizzando le varie realtà ed eccellenze locali. Grazie a questa collaborazione si sono create delle belle sinergie con altri soggetti come ad esempio Tipicità ed il Laboratorio Piceno della dieta mediterranea, di recente creazione e pieno di idee ed iniziative interessanti sulla gastronomia ed i suoi aspetti storico, sociale e culturale, con cui stiamo pensando di elaborare nuovi progetti di sviluppo per il territorio»

sagra della vernaccia a serrapetrona foto ap 39

Centinaia di visitatori alla sagra dell Vernaccia di Serrapetrona

Ma per attuare il suo progetto sarà necessaria una struttura tecnica che realizzi  il “sistema portante” della sua “piattaforma on line”?

«Esiste già la Playmarche srl, spin off dell’Università di Macerata, dove attualmente sono impegnata, che ha come sua mission proprio la valorizzazione e la promozione del territorio attraverso progetti culturali di ampio respiro. E’ qui che ho la possibilità di portare avanti la ricerca e di essere supportata per il suo graduale sviluppo»

Di cosa si sta occupando attualmente?

«Il mio attuale ambito di studi è il marketing turistico e culturale, con particolare focus sul “place branding”, un moderno approccio metodologico introdotto da studiosi internazionali, volto alla valorizzazione dell’identità dei territori. Quindi, avendo agli atti una ricerca approfondita sul mondo delle sagre, e del loro apporto in termini di sviluppo e promozione territoriale, laddove il carattere di autenticità e qualità del prodotto sia evidente e preponderante, l’obiettivo del mio lavoro è capire come e in che misura questi eventi, ma in generale anche altre tipologie di eventi enogastronomici (e non solo) possono concorrere a rafforzare ed anche a migliorare l’immagine di un luogo, rendendolo quindi più appetibile agli occhi di visitatori esterni».


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