Messaggio contro il terrorismo,
alle celebrazioni
della Virgo Fidelis
MACERATA - Il colonnello Stefano Di Iulio ha detto che l'impegno dell'Arma sarà sempre maggiore: "Siamo spronati a fare meglio in un momento in cui una terribile strategia del male sembra mirare a fiaccare le certezze della nostra civiltà"
di Gianluca Ginella
(Foto di Andrea Del Brutto)
I carabinieri in prima linea contro il terrorismo: «Spronati a fare sempre meglio in un momento in cui una vile strategia del male vuole fiaccare i nostri valori». Un messaggio forte lanciato dal comandante provinciale Stefano Di Iulio nel giorno in cui si celebra la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma e simbolo del loro motto: Nei secoli fedele. Una celebrazione che in provincia si è svolta nella chiesa di San Filippo, celebrata dal vescovo Nazzareno Marconi, a cui erano presenti tutte le autorità provinciali a partire dal prefetto Roberta Preziotti e dal questore Giancarlo Pallini. Una occasione anche per celebrare la ricorrenza del 74esimo anniversario della battaglia di Culquaber valsa la seconda medaglia d’oro al valore miliare alla bandiera dei carabinieri e la giornata dell’Orfano.
Ma nel corso della celebrazione il pensiero è andato agli attentati di Parigi, e alla lotta al terrorismo. E i carabinieri in questa lotta sono in prima linea. Lo ha detto chiaramente il colonnello Stefano Di Iulio, che ha sottolineato come i valori che sono l’anima della divisa che indossano gli uomini e le donne dell’Arma, «ci spronano e incoraggiano a fare sempre meglio, ancor più in questo momento storico, in cui una terribile quanto vile strategia del male e del terrorismo messa in atto nel nostro continente sembra mirare scientemente a fiaccare le certezze della nostra civiltà, fondata sui valori cristiani di libertà, eguaglianza, fratellanza, umanesimo e di accoglienza, cercando di logorare e annientare il sentimento di fiducia nel prossimo e nel bene, e l’innata predisposizione dell’uomo a ricercare e riprodurre il bello e il buono».
Senso del dovere, impegno, abnegazione e spirito di sacrificio sono la via per contribuire al bene comune, ha detto Di Iulio in un giorno in cui l’Arma celebra la Virgo Fidelis «con il pensiero rivolto ai nostri fratelli caduti ma anche ad una comunità turbata dalla inaudita scia di morte provocata da malate e perverse menti divorate dall’odio e dal male, consapevoli della fiducia e della positività che dobbiamo trasmettere con le nostre amate uniformi». Nel corso della cerimonia il colonnello Di Iulio ha rivolto un pensiero ai caduti dell’Arma, a quelli della battaglia di Culquaber, e alle vedove e agli orfani dei militari morti in servizio. Ringraziando anche le autorità intervenute. Presenti, tra gli altri, il comandante della guardia di finanza Amedeo Gravina, il comandante del Corpo forestale Giuseppe Bordoni, l’onorevole Irene Manzi, la presidente dalle Croce Rossa, Rosaria Del Balzo Ruiti, e i carabinieri in congedo.








