Sottopasso, in Consiglio vince il sì
Corvatta: “Pietra miliare per la città”

CIVITANOVA - Nessuna critica all'opera ha saputo mettere in difficoltà l'amministrazione. L'assessore Poeta: "I disagi sono un prezzo da pagare. Le code saranno un ricordo". Il primo cittadino: "E' un passo verso il progresso. Importante coinvolgere i cittadini". Poi striglia i suoi: "Siete troppo umili"
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Il passaggio a livello di via Carducci

 

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L’ingegnere Stefano Stefoni illustra il progetto del sottopasso

di Marco Ribechi

(foto di Federico De Marco)

Il sottopasso di Civitanova è un’opera fondamentale e si farà. Nel Consiglio comunale di ieri si è parlato quasi esclusivamente dell’intervento in via Carducci mettendo apparentemente fine a qualsiasi polemica (leggi l’articolo). Lo scontro politico è stato vinto dalla maggioranza che ha argomentato con risposte precise e puntuali ogni critica mossa dal centro destra e dai 5 Stelle. «Questa è una serata storica – ha commentato il sindaco Corvatta – E’ una pietra miliare perché finalmente si supera una strozzatura che da decenni non fa evolvere Civitanova. Il sottopasso non è un’opera isolata ma è collegato ad un progetto, per ora solo ipotetico, di modifica della viabilità. Un piano di ciclabilità complessivo e un sistema integrato di trasporto su rotaia per la zona tecnico distributiva che farà di Civitanova una città evoluta e moderna». Il riferimento è alla volontà di costruire una stazione nelle vicinanze del palas al fine di potenziare la ferrovia. E’ fissato per metà dicembre l’incontro con gli organi tecnici delle Fs che potrebbe portare grandi finanziamenti a Civitanova come snodo strategico sul corridoio adriatico.

tommaso corvatta - FDM

Il sindaco Tommaso Corvatta ha rimproverato la maggioranza di agire con troppa umiltà

Subito dopo però il primo cittadino rimprovera se stesso e la maggioranza: «E’ vero che c’è stata scarsa comunicazione delle nostre intenzioni, per questo si sono verificate le polemiche. Avremmo dovuto chiedere noi un Consiglio comunale apposito. Questo è il nostro limite e difetto, non ci rendiamo conto di questi passaggi epocali che stiamo portando a termine con troppa umiltà». Durante l’assise è stato l’ingegnere Stefano Stefoni a illustrare il progetto a tutto il consiglio. L’opera, incluso la rotatoria alla fine della superstrada di competenza della Quadrilatero, dovrebbe essere realizzata in circa 9 mesi. Si interverrà in via Carducci solo alla fine dell’estate, quando sarà più facile canalizzare il traffico in altri settori della città.
Tanti i punti criticati dall’opposizione a cui però l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta ha dato risposte esaustive. «Per le preoccupazioni di allagamento in caso di pioggia – ha detto Poeta – rispondo che le pompe per l’acqua sono controllate settimanalmente e la città non soffre di questi problemi neanche negli altri sottopassi. Le fondamenta dei palazzi non saranno colpite. Sono lavori che si fanno quotidianamente in tutta Italia, verranno degli esperti capaci di svolgere il loro lavoro che in questo caso non è nemmeno troppo complesso. Rispetto ad altri sottopassi abbiamo anche più distanza dalle case. Le attività commerciali e i residenti alla fine dei lavori avranno delle aree di parcheggio che ora non ci sono quindi ad opera conclusa ci guadagneranno».

marco poeta - FDM

Marco Poeta, assessore ai lavori pubblici

Sui disagi c’è però accordo: «E’ evidente che ci saranno dei problemi di viabilità – ha concluso Poeta – Non si possono realizzare questi interventi senza soffrirne un po’. Il traffico sarà deviato in via Einaudi e sul lungomare, a stagione balneare conclusa. E’ un prezzo da pagare ma poi si supereranno i problemi di sicurezza, ambientali e di viabilità legati al passaggio a livello». Respinte anche le critiche sulla possibilità di considerare altri progetti. «Tutte le soluzioni sono state considerate – ha concluso Poeta – anche la sopraelevata, l’interruzione della ferrovia a Santa Maria Apparente e l’interramento. Il sottopasso è l’unico progetto possibile, equilibrato e calibrato sulle risorse del nostro territorio. Ovvio che anch’io preferirei interrare il treno ma i costi sono faraonici e bisognava farlo decenni fa. Ora sono già stati realizzati altri sottopassi. O accettiamo quest’opera oppure ci teniamo il problema per altri trent’anni». Concluse le domande finito lo scontro. Dopo l’acceso ma anche costruttivo dibattito sul sottopasso solo alcune votazioni realizzate quasi all’unanimità su questioni urbanistiche e sanitarie, presentate dal nuovo assessore Gustavo Postacchini al suo primo intervento dopo l’insediamento. Approvata la realizzazione di un impianto sportivo in via Morosini. Nell’area saranno costruiti 4 campi da beach volley coperti, un campo da calcio a 8 e vari parcheggi, esterni alla struttura. Non si è parlato invece del registro delle unioni civili. Di estrema importanza per il presidente del consiglio Ivo Costamagna e banalizzato dal consigliere di Libera Giovanni Corallini che lo ha definito “un’operetta” scatenando l’ira di Costamagna. Questo sarà probabilmente uno dei temi spinosi del prossimo incontro. Intanto il progetto del sottopasso diventerà definitivo il 16 novembre.

 

Postacchini

Gustavo Postacchini nel suo primo intervento da assessore

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