L’archeologia parla una nuova lingua
Inaugurata l’aula multimediale
TREIA - Il museo civico si amplia grazie ad un progetto sostenuto dal gal Sibilla. La struttura è dotata di una strumentazione che consente l’applicazione di nuove forme di comunicazione

Un momento del convegno di inaugurazione. Da sinistra Lucia Cataldo, Roberto Perna, Edi Castellani, Franco Capponi e Fabio Renzi
Il Museo civico archeologico di Treia si amplia grazie ad una nuova aula didattica multimediale, frutto di un progetto realizzato anche mediante l’intervento del Gal Sibilla. L’aula è dotata di un allestimento e di una strumentazione che consente, attraverso nuove tecnologie digitali ed informatiche, l’applicazione di nuove forme di comunicazione ed è rivolta soprattutto all’istituto E. Paladini di Treia con il quale sono stati attivati progetti finalizzati ad avvicinare bambini e ragazzi all’archeologia. L’aula è stata inaugurata con un convegno. Dopo l’apertura dei lavori da parte del sindaco Franco Capponi, si sono alternati diversi interventi. Il rappresentante del Gal Sibilla Stefano Giustozzi ha sottolineato che i lavori si sono conclusi a tempo di record, anche grazie alla tempestività ed efficienza dell’architetto Lauretta Massei, responsabile del settore Lavori Pubblici del Comune di Treia e dei suoi collaboratori.
Il professor Roberto Perna, docente di Archeologia all’Università di Macerata e direttore del Sistema museale della provincia di Macerata, ha sottolineato l’importanza del progetto con un ampio intervento, intitolato “Nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali: un progetto pilota per Trea”, arricchito dal filmato riguardante la ricostruzione 3D dell’impianto urbano e dei monumenti del Foro del Municipio romano dell’antica Trea.
A dimostrazione concreta è stata ricostruita la Basilica con stampa in 3D fruibile da vedenti e non vedenti, con supporto in Braille, che farà parte del nuovo percorso museale.
L’assessore alla Cultura Edi Castellani ha sottolineato che l’amministrazione comunale di Treia ha intrapreso una intensa attività di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale locale e delle sue figure più significative, sia mediante progetti rivolti alla scuola finalizzati alla educazione al patrimonio culturale, grazie alla preziosa disponibilità del dirigente scolastico dell’Istituto E. Paladini, Laura Vecchioli e del corpo docente, sia attraverso nuovi percorsi turistici alternativi, con pièces teatrali realizzati con la collaborazione della Pro Loco, la partecipazione attiva dei giovani attori delle compagnie locali, guidati dalla sapiente regia di Victor Carlo Vitale.
A seguire il professor Pierluigi Feliciati, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni all’Università di Macerata e presidente Play Marche – Spin off Università di Macerata ha sottolineato l’importanza della narrazione e del gioco, quali innovative dinamiche comunicative da utilizzare anche in forma multimediale, passando poi alla presentazione del
volume “Dal Museum Theatre al Digital Storytelling – Nuove forme della comunicazione museale fra teatro, multimedialità e narrazione ” della professoressa Lucia Cataldo, docente di Museologia all’Accademia di Belle Arti di Macerata, intervenuta in modo puntuale sulla tematica delle nuove forme di comunicazione museale.
Ha concluso i lavori Fabio Renzi – segretario generale di Symbola, che si è soffermato sulle potenzialità delle imprese culturali e creative e sulla loro capacità di creare valore.



