Dirigenti, Mastrovincenzo e Minardi:
”Il concorso è assolutamente legittimo”

LA REPLICA - Sul bando per tre posti nell'Assemblea legislativa regionale su cui erano intervenuti M5s e Lega rispondono il presidente del consiglio e il vice del Pd

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 Antonio Mastrovincenzo e Renato ClaudioMinardi

Antonio Mastrovincenzo e Renato Claudio Minardi

«Lo svolgimento del concorso per la copertura di tre posti di dirigente nell’Assemblea legislativa regionale è pienamente legittimo», assicurano il presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo e il vice presidente Renato Claudio Minardi dopo i rilievi fatti dalle oppozioni del M5s (leggi) e Lega Nord (leggi). «La procedura concorsuale – si legge nella nota dei due esponenti del Pd – è stata riavviata dopo un’attenta valutazione della normativa (art. 1, comma 424, della legge 190/2014, che dell’art 17, comma 1, lett. c della legge 124/2015, legge delega di riforma della Pubblica amministrazione) da parte degli uffici preposti e da giuristi esterni. Infatti l’art. 1 allo scopo di consentire il trasferimento del personale delle Province a Regioni ed Enti locali, prevede una normativa restrittiva della possibilità di ricorrere a forme autonome di reclutamento mediante l’utilizzo di graduatorie in vigore, solo con riferimento alle capacità assunzionali degli anni 2014, 2015 e 2016. Il concorso per la dirigenza assembleare è stato però indetto nel 2014, a valere sulle capacità assunzionali degli anni antecedenti, 2012 e 2013, sulla base delle quali sono stati approvati appositi piani del fabbisogno ed occupazionali. L’art. 17 poi, in realtà introduce una normativa più favorevole, estendendo l’utilizzo delle graduatorie previste dal comma 424 della legge 190, da cui, come si è detto, è escluso il concorso dei dirigenti del Consiglio fino alla data di entrata in vigore della legge stessa. Questa interpretazione è chiaramente confermata nella circolare n. 1/ 2015 delle ministre Madia e Lanzetta relativa all’interpretazione delle norme predette della legge 190/2014.  Stupisce che la richiesta di revoca del concorso per i dirigenti del Consiglio provenga da una forza politica, quella della Lega, rappresentata al massimo livello nell’Ufficio di presidenza del Consiglio con la vicepresidente Marzia Malaigia. – Aggiungono Mastrovincenzo e Minardi – Con la collega abbiamo condiviso ogni passaggio tecnico e politico della scelta di riavviare e portare velocemente al termine le procedure concorsuali in questione. La deliberazione di nomina della Commissione esaminatrice, gli incontri con le organizzazioni sindacali, gli approfondimenti in seno all’Ufficio di presidenza sono stati condotti in un clima di completa condivisione e tutti gli atti adottati all’unanimità».


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