Da Macerata in Cina
con “Italia, profumo di bellezza”
ARTE - Laureata in Scienze della comunicazione all’Università di Macerata, Ilaria Sciadi Adel si è dedicata alla critica fotografica ed ora è curatrice di una mostra itinerante delle opere di quarantacinque fotografi italiani che inizierà il 29 ottobre a Hanghzou
di Alessandro Feliziani
Una giovane laureata in Scienze della comunicazione dell’Università di Macerata porta la fotografia italiana d’autore in Cina. Ilaria Sciadi Adel, italo-egiziana d’origine, elpidiense di nascita e maceratese di formazione, è la curatrice di Expophoto 2015: “Italy, Scent of Beauty”, l’evento che celebra la fotografia italiana in Cina. Protagonisti sono quarantatre fotografi italiani selezionati da una commissione di esperti. Tra loro spiccano cinque marchigiani: Marco Cappella di Sant’Elpidio a Mare, Michela Sollini di Porto San Giorgio, Sebastiano Del Gobbo di Montottone, Fabio Pelinga e Bianca Pasquini di Pesaro
«Italy, Scent of Beauty (Italia, profumo di bellezza) comprende quattrocentotrenta stampe fotografiche che – spiega Ilaria Sciadi Adel – raccontano l’Italia non soltanto tramite immagini raffiguranti usi, costumi e tradizioni, bensì anche attraverso lo stile italiano inconfondibile, una sorta di profumo avvolgente, unico ed indimenticabile di bellezza». Insomma, un’immagine caleidoscopica dell’Italia attraverso reportage fotografici, street photography, ritratti, fashion, fotografie di matrimonio, ma anche paesaggistica, fotografia naturalistica e fotografia concettuale. «Questo evento – prosegue la giovane curatrice marchigiana – nasce dalla convinzione profonda che l’arte, la bellezza, l’immagine possano essere il salvacondotto ideale per raccontare l’eccellenza italiana nel mondo. Farlo attraverso la fotografia significa utilizzare un linguaggio universale che ogni popolo intende». La mostra che toccherà alcune delle più grandi città cinesi, tra cui Pechino, è stata ideata ed è organizzata da Eblu Comunicazione di Roma, mettendo a frutto la propria conoscenza della Cina e i rapporti che in tanti anni ha lì instaurato per costruire un ponte culturale tra i due Paesi, “un ponte attraverso il quale gli autori, le aziende, lo stile italiano possano farsi strada”.
L’evento inaugurale è previsto il 29 ottobre a Hanghzou, città di oltre sei milioni abitanti alla foce del fiume Qiatang, nella parte centro orientale della Cina. La mostra dei fotografi italiani s’inserisce nell’ambito degli “Incontri internazionali di fotografia” in programma per tutto il mese di novembre in Cina. Ilaria Sciadi Adel ha ereditato l’amore per l’arte e la fotografia dalla famiglia. «In particolare – racconta – da mio nonno fotoamatore Tullio Malvestiti, che sin da piccola mi ha fatto respirare tutto il fermento artistico del FotoCine Club Laboratorio Luigi Crocenzi di Sant’Elpidio a Mare, fondato all’epoca con il sostegno di Mario Giacomelli e Mario Dondero». Negli anni degli studi universitari a Macerata, Ilaria ha avuto l’opportunità di conoscere e lavorare a fianco d’importanti artisti e maestri della fotografia, tra i quali Paolo Monina ed Enzo Carli che l’hanno introdotta nel mondo della critica fotografica.
