Operaio ferito mentre lavora,
sindaco patteggia
CASTELSANTANGELO - Paolo Riccioni era finito sotto accusa in qualità di primo cittadino del Comune di cui era dipendente l'uomo che venne colpito da un'auto in transito. Oggi la sentenza a 2 mesi, commutata in una multa
Operaio rimase ferito alla testa dopo che, mentre si trovava al lavoro all’interno di un tombino, un automobilista passando lo aveva colpito con la propria vettura: sotto accusa, al tribunale di Macerata, era finito l’allora sindaco del comune di Castelsantangelo, di cui era dipendente l’operaio, Paolo Riccioni, che oggi ha patteggiato 2 mesi, pena mutata in una multa di 6mila euro che potrà pagare in 30 rate. Riccioni era finito sotto accusa per lesioni colpose, proprio nella sua qualità di sindaco, perché gli venivano contestate alcune presunte violazioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro. Secondo l’accusa, non avrebbe provveduto a informare l’operaio che rimase ferito, Mirko Loretoni, 30enne di Visso, dei rischi cui era esposto nello svolgere i lavori. Inoltre, continua l’accusa, non avrebbe provveduto alla formazione del lavoratore in materia di salute e sicurezza (in particolare sui concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione) e non avrebbe provveduto alla recinzione del cantiere stradale. Queste erano in particolare le contestazioni mosse a Riccioni, difeso dall’avvocato Fabio Pierdominici. L’operaio a causa dell’urto dell’auto era rimasto ferito in maniera grave e venne portato in eliambulanza all’ospedale di Torrette, ad Ancona. I fatti risalgono al 26 aprile 2012.
(Gian. Gin.)