“Mamma mi faceva prostituire”,
ma poi nega tutto
CIVITANOVA - Una ragazza ha detto di essersi inventata le accuse verso la madre che è imputata al tribunale di Macerata. Sentita la sorella che ha confermato che aveva riferito anche con lei la nuova versione
Aveva accusato la madre di averla fatta prostituire quando aveva solamente 17 anni, ma nel corso delle indagini la ragazza ha ritrattato le accuse. Oggi al tribunale di Macerata è stata sentita la sorella della ragazza che ha detto che anche a lei in un primo momento aveva detto di essere stata costretta a prostituirsi ma che poi le aveva detto di essersi inventata tutto. La vicenda inizia una sera del 2009 a Civitanova quando una ragazza viene fermata dalla polizia ferroviaria, perché gli agenti la vedono vagare da sola. Le chiedono i documenti e poi le chiedono anche cosa ci faccia in giro da sola. La giovane allora comincia a raccontare loro una brutta storia, una storia di cui si sarebbe resa protagonista la madre, una donna francese di 42 anni. La ragazza disse che la mamma la faceva prostituire quando aveva 17 anni. In seguito però la giovane, nel corso di un incidente probatorio aveva detto di essersi inventata tutto. Circostanza, questa, che oggi è stata confermata dall’altra figlia della donna che ha riferito al Tribunale che la sorella aveva detto anche con lei che si era inventata quelle cose. La madre delle due ragazze è imputata al tribunale di Macerata con l’accusa di prostituzione minorile. Dopo la testimonianza della ragazza il processo è stato rinviato a dicembre per la sentenza. L’imputata è difesa dagli avvocati Vando Scheggia e Marielvia Valeri.
(Gian. Gin.)
