Stazione più accessibile anche in bici
Civitanova inserita nel progetto Rfi

MOBILITÀ - Sarà migliorata l'accessibilità e i servizi, riqualificate aree e spazi e potenziate le informazioni audio e video

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La stazione di Civitanova

Prendere il treno sarà più facile, comodo e sicuro sia a piedi che in bici. Anche la stazione di Civitanova è inserita nel piano “500 stazioni” di Rfi (rete ferrovie italiane) che prevede un primo stralcio da 80 milioni di euro per migliorare accessibilità e servizi, riqualificare aree e spazi e potenziare informazioni audio e video nelle stazioni medio piccole di tutta Italia. Saranno sette, oltre a Civitanova gli hub marchigiani interessati dai lavori: Falconara, Fano, Marotta, Porto d’Ascoli, Porto San Giorgio, San Benedetto e Senigallia. Nel 2015 Rfi ha avviato i primi lavori su 180 delle stazioni incluse nel progetto, con l’obiettivo di migliorare l’accesso e l’uscita dai treni con l’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dal piano binari, potenziare l’informazione al pubblico sonora e visiva, abbattere le barriere architettoniche, curare il decoro e la pulizia degli spazi, migliorare l’illuminazione con impianti a led.

maurizio gentile giulietta pagliaccio

Maurizio Gentile Ad di Rfi con Giulietta Pagliaccio presidente Fiab

Nell’ambito di 500 stazioni si inserisce anche il protocollo d’intesa siglato oggi a Roma da Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale della Fiab (federazione italiane amici della bicicletta), e da Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. L’accordo prevede la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette, l’installazione nelle scale dei sottopassaggi pedonali di scivoli e ascensori dimensionati per facilitare salita e discesa dei viaggiatori senza bici in spalla, l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per noleggio e manutenzione delle due ruote, la creazione di aree dedicate al bike sharing nelle città in cui il servizio è operativo e infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. Opere per le quali saranno presentati progetti ad hoc al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che saranno realizzate in parte con i fondi già a disposizione di Rfi e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile.


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