Protesta degli immigrati, Salvini:
“Tornate al vostro Paese”

MACERATA - Il leader della Lega Nord commenta la manifestazione che questa mattina ha bloccato il capoluogo. Il segretario regionale dei leghisti Paolini chiede l'espulsione immediata per i rifugiati scesi in piazza. Le accuse di Pantana (Forza Italia): "Il risultato delle politiche buoniste del centro sinistra". Golini di Forza Nuova: "Se lo avessimo fatto noi saremmo stati subito arrestati"
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Il blocco degli immigrati questa mattina in corso Cavour

Il blocco degli immigrati questa mattina in corso Cavour

Matteo Salvini all'Abbadia di Fiastra

Matteo Salvini all’Abbadia di Fiastra

La plateale protesta degli immigrati che ha avuto oggi come teatro Macerata e corso Cavour, una delle sue vie principali, ha suscitato le reazioni di tanti maceratesi ma anche della politica e soprattutto di quei partiti che da tempo portano avanti battaglie per il riconoscimento dei diritti degli italiani.

Primo tra tutti il leader nazionale di Lega Nord Matteo Salvini che nei mesi scorsi ha fatto più volta tappa nel Maceratese nel corso dei suoi tour elettorali, con tanto di contestazioni all’Hotel House di Porto Recanati e in piazza Nazario Sauro nel capoluogo (leggi l’articolo). Salvini non ha risparmiato critiche a quanto accaduto questa mattina in un post su Facebook: «Decine di clandestini stamattina hanno bloccato Macerata. “Siamo stanchi, vogliamo i documenti” dicevano. Per liberare la strada è dovuta intervenire la polizia. Siete stanchi? Tornate pure al vostro Paese”.

Il post di Matteo Salvini su Facebook

Il post di Matteo Salvini su Facebook

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

Dello stesso tenore l’intervento di Luca Paolini, segretario regionale della Lega Nord il quale chiede «espulsione immediata per chi ha bloccato la città» e prosegue «in uno Stato normale, dei signori sedicenti profughi che si sono permessi di bloccare una città capoluogo con una manifestazione non autorizzata, sarebbero imbarcati entro 48 ore su un aereo o una nave, solo per questo, e rimandati a casa loro con decreto immediato di espulsione. Invece, grazie ad un Governo imbelle, e manifestamente non all’altezza della situazione, non solo non succederà nulla, ma avranno quello che chiedono, innescando un meccanismo imitativo che si sta diffondendo a macchia d’olio».

 

Deborah Pantana questa mattina in corso Cavour

Deborah Pantana questa mattina in corso Cavour

Era in corso Cavour questa mattina anche Deborah Pantana consigliere comunale di Forza Italia che alle ultime elezioni si era candidata come sindaco appoggiata anche dalla lista “Sovranità prima agli italiani”. Pantana etichetta la manifestazione come «dimostrazione che le politiche buoniste del centro sinistra anche a Macerata sono fallimentari. Il continuo tentativo di Carancini di non ammettere che esiste un serio problema di massiccia presenza di immigrati a Macerata fa si che la situazione in alcuni quartieri della citta’ sia divenuta ingestibile come in via Zorli.
Oggi questi clandestini hanno commesso una serie di reati che se anche la normativa vigente non consente.  E’ vergognoso che invece di essere puniti per tutto quello che hanno fatto sono stati ricevuti dalle massime autorità locali,ora arriverà anche la Croce Rossa di Macerata».

 

Tommaso Golini, leader di Forza Nuova

Tommaso Golini, leader di Forza Nuova

Dura la critica di Tommaso Golini di Forza Nuova:«  Se tra i clandestini ormai c’è il passaparola per venire in questa città, è perché evidentemente a Macerata la situazione sul fronte immigrazione è totalmente fuori controllo e la percezione di essere impuniti ed arrivare addirittura – cogliendo il senso della protesta – a chiedere i documenti ai cittadini maceratesi, dai quali ricevono accoglienza e confortante ospitalità, è indice della totale impunità alla quale sono stati abituati.Se dei manifestanti di Forza Nuova avessero posto in essere una protesta di questo tipo, sarebbero stati subito arrestati. Ma siccome viviamo nella città Eldorado dell’accoglienza, tutto ok. Anzi, chissà che la prossima volta non riceveranno un riconoscimento civile o una benedizione».

 



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