Ron: “Una piazza per cantare”
Civitanova festeggia San Marone

CONCERTO E FUOCHI - Il cantautore: "Qui c'è anche una dimensione intima per raccontare". Spettacolo pirotecnico per il patrono e prima edizione della "Cozzata" alla Tramvia - FOTO

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ron festa san marone 2015 (3)di Laura Boccanera

(foto Ciro Lazzarini)

L’amicizia con Lucio Dalla, la voglia di raccontare e raccontarsi e il suo mondo interiore, la grinta di ricominciare sempre da capo con un gruppo alle spalle come “La scelta”. Questo è Ron, l’eterno ragazzo cantautore che ieri sera per la festa di San Marone a Civitanova Alta ha saputo coinvolgere il pubblico che ha apprezzato anche il lato umano dell’artista e non solo il cantante. Presente fin dal pomeriggio per il sound check prima del concerto Rosalino Cellamare, in arte Ron, firma autografi, elargisce sorrisi, selfie di gruppo e fotografie. E poi quando sale sul palco ricorda il suo legame con Civitanova: «Ho bellissimi ricordi in questa piazza, nel teatro dove ho fatto un doppio spettacolo tanta era la gente. Qui c’è la situazione ideale, la piazza per poter cantare, ma anche una dimensione intima per raccontare».

RON SAN MARONE (8)E tutta la scaletta è ben dosata e distribuita fra vecchi pezzi che fanno cantare e nuovi brani poco conosciuti, del nuovo album, ma che Ron riesce ad introdurre con garbo e con minuziosa descrizione fino a renderli quasi dei “classici”. Si comincia con “Una città per cantare” e poi ancora “Cosa sarà”. Il rapporto di amicizia con Lucio Dalla emerge fin dalle prima canzoni, Ron ripercorre nei ricordi la figura dell’amico e maestro, il suo guizzo, la sua genialità e il suo essere sempre positivo, come quella volta in cui Ron scrisse una canzone quasi per divertimento, una specie di fiaba per bambini che non aveva intenzione di mettere nel suo disco. E Dalla disse: la canto io e vendiamo un milione di dischi. In realtà ne vendettero un milione e mezzo con “Attenti al lupo”. E poi ancora “Anima”, “Tutti quanti abbiamo un angelo”, “Il gigante e la bambina”, la storia di uno stupro e l’imbarazzo iniziale provato da Ron negli anni 70 e che oggi lo porta a fare una riflessione su quanto siano cambiati i tempi: dalla censura Rai che tagliò il verso “il gigante adesso è in piedi con la sua spada d’amore”, alla spettacolarizzazione mediatica di oggi su fatti di cronaca nera.

 

ron festa san marone 2015 (4)Poi si passa a qualche nuovo brano, “Aquilone” de La scelta, il gruppo romano che lo accompagna composto da voce e tastiere, basso, chitarra e una grintosa batteria, eseguito assieme all’amica cantante e violoncellista Giovanna Famulari. Il bis è con i grandi successi di “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Piazza Grande” e “Non abbiam bisogno di parole”. Il concerto si chiude e il sipario sui festeggiamenti di San Marone si cala con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio. Tantissime quest’anno le presenze, ben riuscita anche la prima edizione della “Cozzata” alla Tramvia e gli stand gastronomici organizzati dalla Pro Loco e società operaia.

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Il batterista de La scelta, gruppo che accompagna Ron nel Neverending tour

Il batterista de La scelta, gruppo che accompagna Ron nel Neverending tour

La festa alla Tramvia

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