Parte da Macerata “Non a voce sola”
Chi osa sfidare l’impossibile?
La rassegna itinerante di poesia, filosofia, narrativa, musica e arti, partirà dal capoluogo domenica alle 18,30. Filo conduttore il tema dell'impossibilità
Apre i battenti, domenica Non a voce sola, la rassegna itinerante di poesia, filosofia, narrativa, musica e arti, più originale e partecipata dell’estate marchigiana. Nata nel 2010 come un percorso all’interno del pensiero femminile, è diventata negli anni il luogo del dialogo fra i generi. Coinvolge in questa edizione quindici Comuni, tutte le cinque le province marchigiane, le università del territorio e numerosi sponsor privati. Il tutto per diciassette appuntamenti e più di 25 ospiti di rilevanza nazionale e internazionale. Come ogni anno il festival si muove dal nord al sud della regione e porta nelle Marche il meglio dell’intellighenzia dell’odierna scena pubblica mettendo in luce, in special modo, i numerosi intellettuali marchigiani affermati o emergenti. “Ricomincio con questa rassegna che non è una novità, ma in realtà lo è sempre” ha spiegato Stefania Monteverde assessore alla Cultura “perché è una rassegna regionale sempre diversa che parte da Macerata e contribuisce a dare spessore alla nostra città, la città della cultura. Mi fa particolarmente piacere che prenda il via da qui questo percorso culturale molto lungo che si muoverà nella Regione per offrire occasione di confronto, di crescita, di conoscenza su diversi argomenti, tutti legati dal tema dell’Impossibile scelto per l’edizione 2015”. Il filo conduttore di questa edizione è infatti l’Impossibile. Più che un filo conduttore, il tema della rassegna appare come un enigma o indovinello tanto caro ai miti classici. L’interrogativo di fondo sembra essere: chi osa sfidare l’Impossibile? L’impossibile come divino, l’impossibile come muro umano e sistema impenetrabile che solo esseri dotati di intelligenza, astuzia, consapevolezza di sé e delle proprie capacità, profondità di pensiero e la larghezza e lunghezza di vedute riescono a scalfire e a mutare a propria misura, per dimostrare che grandi donne e grandi uomini si può diventare, anche se ciò non sembra possibile. Filosofe, scrittrici, artiste, musiciste, storiche e imprenditrici s’incontreranno guidate da un tema che appare più come una sfida che come inizio di un percorso, l’Impossibile nelle sue variegate declinazioni di ostacolo che nega l’essere, indesiderabile e incredibile, che porta donne e uomini a cominciare la propria storia di crescita e trasformazione. A sfidarsi in questo campo saranno Lucetta Scaraffia, Lucia Tancredi, Nadia Terranova, Caterina Serra, Francesca Serra, Loredana Lipperini, Teresa De Sio, Cristiano Godano, Erica Mou, i Wu Ming, Silvia Vegetti Finzi, Fulvio Abbate, Liliana Rampello, Diego Fusaro, Barbara Alberti, Nenella Impiglia, Lidia Ravera, Evelina Santangelo e Nadia Fusini.
“Quando tutto sembra perduto sono le donne a creare un ponte fra l’impossibile e il possibile – ha
affermato Oriana Salvucci, direttore artistico della Rassegna Non a voce sola – La meraviglia che provo ogni volta nel verificare questa profonda capacità delle donne di fessurare il muro dell’impossibile. I punti di debolezza diventano opportunità, le fratture diventano aperture, le crisi mutano in possibilità. Una sorta di miracolo laico dovuto alla genetica capacità di adattamento, all’adesione alla legge della sopravvivenza anche in condizioni difficili. Creare un pertugio, una fessura, ove sembra non esserci spazio, vedere un barlume nella notte più buia non sono un eccesso di immaginazione ma solamente l’essere portatrici di un altro punto di vista, di una visione differente, sicuramente dovuta a condizionamenti di carattere culturale e sociale, ma salvifica”. Il primo appuntamento è per domenica a Macerata, nel Cortile di Palazzo Conventati, alle 18,30, dove saranno ospiti la torinese Lucetta Scaraffia, scrittrice, giornalista e professoressa di storia contemporanea alla Sapienza di Roma, che presenterà la sua ricerca filosofica e interiore sulla figura di Santa Rita da Cascia (“La santa degli impossibili”, ed. Vita e Pensiero 2014) attraverso una lectio magistralis sulla scommessa dell’impossibile, e Lucia Tancredi, insegnante di letteratura italiana e scrittrice, che modererà l’incontro e intervisterà Lucetta Scaraffia.
(Foto Massimo Scoponi)


