Primo maggio dai due volti
La festa vince sul ricordo
CIVITANOVA - Tanta gente sul lungomare sud, fra bancarelle, musica e giochi. Sparuti invece i rappresentanti alla cerimonia ufficiale di commemorazione con sindaco e cifre sindacali

Pochissime persone hanno partecipato alla cerimonia ufficiale in piazza XX Settembre. Al centro il sindaco Tommaso Corvatta e il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna
Un primo maggio all’insegna del divertimento e meno della riflessione. Un successo, nonostante la temperatura un pò sotto la media stagionale con cielo coperto, la festa al lungomare sud, fra bancarelle, musica e giochi. Sparuti invece i rappresentanti alla cerimonia ufficiale di commemorazione con sindaco e cifre sindacali. La mattinata infatti si è aperta nel segno del ricordo con la deposizione di corone e il discorso in piazza XX Settembre alla presenza di forze dell’ordine, politici e sindacati. Ma la cerimonia di piazza non è più sentita dai civitanovesi, proprio assenti alla cerimonia. Sono lontani i tempi dei cortei dei lavoratori della Cecchetti e oggi il 1 maggio sembra aver perso il suo contenuto ideologico. Il sindaco nel suo discorso ha fatto riferimento al governo della città e alla riorganizzazione delle aziende partecipate, toccando, solo di sfuggita i fatti politici dei giorni scorsi: “Noi pensiamo alla città in maniera solidale, altri invece sollecitano la pancia e il proprio egoismo” – ha detto. Fuori programma il tributo a un cecchettaro che proprio oggi compie gli anni, figura storica della città come Ciro Lazzarini sempre pronto con la sua Nikon ha immortalare i momenti importanti per Civitanova.
Terminato il momento ufficiale a riempirsi invece sono stati i luoghi dell’intrattenimento. Piena Villa Conti che ha aperto il suo parco alla cittadinanza per la tradzionale scampagnata presa d’assalto dalle famiglie. Poi tutti sul lungomare dove la musica l’ha fatta da protagonista con le band dal vivo. Successone per la pista di danze latino americane, mentre i Talk Radio con i successi anni 70 nazionali e internazionali hanno affascinato i più nostalgici. Curiosità anche fra i mercatini con prodotti artigianali e gastronomici e per i più piccoli il ludobus con vecchi giochi in legno e l’animazione con bolle di sapone e colori.
(l. b.)
















Primo Maggio, festa della disoccupazione.
Il PD di Renzi ha ucciso sindacati e partiti. Un’epoca di democrazia di base ha chiuso il suo ciclo.
Il futuro è all’insegna dell’autoritarismo, con affluenza di una frittura di politici in soccorso del vincitore Renzi.
Sindacati e Sinistra estrema, chiudete i battenti. Siete di troppo per una legione di banchettanti sulle spalle degli Italiani.