Il marito è in cella,
la moglie continua a spacciare: arrestata
URBISAGLIA - La donna, Rozeta Shaba, 37 anni, madre di due figli, è finita in manette. E' anche accusata di aver minacciato un testimone per indurlo a ritrattare
di Marco Cencioni
Il marito è in carcere per spaccio, arrestato per la terza volta nel giro di quattro anni. La moglie continua l’attività da casa, gestendo il mercato della droga a Urbisaglia e zone limitrofe, ma finisce anche lei in manette. Sembra una storia assurda ma è la realtà quella alla quale hanno dovuto far fronte i carabinieri della compagnia di Tolentino. La donna – Rozeta Shaba, albanese di 37 anni, madre di due figli – è stata arrestata ieri pomeriggio: nei suoi confronti il gip, su richiesta del Pm Claudio Rastrelli, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per concorso in spaccio, spaccio di stupefacenti e minaccia nei confronti di un testimone per indurlo a ritrattare. Proprio la contestazione di quest’ultimo reato rende l’idea del ruolo tenuto dalla donna nell’intera attività illecita che ormai va avanti da qualche anno. Nonostante i precedenti sequestri di droga e denaro ed i vari arresti del marito (Hilir Shaba di 43 anni, che è ancora in carcere a Camerino), la moglie ha continuato a mantenere inalterato il suo traffico. Ieri, in occasione del suo arresto, i militari hanno trovato ancora una volta della cocaina. Nove i grammi di sostanza stupefacente scoperti dai militari nel bagno, nascosti tra gli asciugamani riposti in uno scaffale. Ovviamente, sono stati rinvenuti nel corso della perquisizione dell’abitazione anche il bilancino di precisione ed il cellophane per confezionare le dosi. La donna si è fatta notare in paese anche per il suo elevato tenore di vita. Veste abiti griffati e non si fa mai mancare le cure di parrucchiere ed estetista. I militari, inoltre, nel pur modesto appartamento, hanno effettuato la perquisizione tra decine di capi di abbigliamento, accessori e quant’altro delle più note marche, per non parlare dei prodotti alimentari di primissima scelta di cui dispense e frigorifero erano forniti.
Anche per la donna si sono quindi aperte le porte del carcere di Camerino, dove da tempo si trova anche il marito. I figli della coppia sono stati affidati alla nonna materna che vive nella loro stessa abitazione ad Urbisaglia. I carabinieri di Tolentino avevano arrestato l’uomo nel marzo del 2011 (leggi l’articolo), 120 grammi di cocaina e 30mila euro sequestrati. Poi, era stato colto in flagrante a gennaio del 2013 (leggi l’articolo) stavolta i grammi di cocaina erano 320 e la somma in contanti di 325 euro, reato che gli era costato la condanna del tribunale di Macerata. Poi, le manette ai polsi di Hilir Shaba sono definitivamente scattate a fine febbraio scorso (leggi l’articolo) quando l’albanese é stato arrestato per spaccio di cocaina (quaranta grammi di “polvere bianca” e 500 euro in contanti sequestrati) mentre si trovava ai domiciliari per lo stesso reato.

