Il Teatro dei Picari  fa ancora centro
con “Le une e le altre”

Il Comunale di Treia accoglie con calore il loro ultimo lavoro

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le une e le altre (3)di Walter Cortella

La prestigiosa compagnia maceratese dei Picari da anni ormai produce spettacoli che sistematicamente vanno a bersaglio, incontrando il favore del grosso pubblico ma anche ampi consensi da parte della critica. Dopo lavori del calibro di Pulcinella, Il diavolo con le zinne, Menecmi, Del don Giovanni, per citarne solo alcuni, ecco arrivare sulle scene Le une e le altre, di Gloria CalderónKellett, presentato al teatro Comunale di Treia, con la regia di Lucia De Luca. Si tratta di una rassegna di personaggi femminili, nella quale la scrittrice americana scandaglia, con felice intuizione e sottilesenso dell’humour, l’animo della donna in tutte le sue più svariate sfaccettature e affronta, spesso con ironia e passionalità o con velature malinconiche, argomenti di una certa profondità. Ne viene fuori una interessante e anche divertente galleria di personaggi che in brevi monologhi espongono le loro preoccupazioni, le speranze, le aspettative, le fobie, le ansie ma anche una prorompente voglia di vivere e una forza morale non comune. Insomma, tutta una serie di emozioni e sentimenti. Questo lavoro, basato su 18 monologhi liberamente tratti dalla raccolta Accessories, introduce lo spettatore, in maniera concisa ma a modo suo molto spettacolare, nel complesso mondo della donna. Esso non ha la pretesa di fornirne una trattazione esaustiva, ma sicuramente induce la componente maschile del pubblico a riflettere su alcuni aspettitalvolta misconosciuti della personalità dell’«altra metà del cielo». Non è possibile, per ovvie ragioni, entrare nel merito deicontenuti dello spettacolo, ma possiamo dire che nel costruirne il testo la De Luca ha operato una scelta privilegiando, tra i 36 monologhi originali, quelli che presentano una maggiore affinità con la donna italiana.

le une e le altre (5)Tuttavia, ha voluto inserire un «quadro» di matrice squisitamente americana, dedicato allo speed date, nato solo pochi anni fa negli Stati Uniti e sbarcato di recente in Italia, dove conta già molti estimatori. Grazie ad esso, single di sesso opposto, e non solo loro, hanno la possibilità di incontrare, nel corso di una sola serata, tante persone nuove, di conoscersi e di potersi successivamente frequentare. In un paese dove, malgrado tutto, gli esseri umani, presi dal vorticoso ritmo della vita, hanno grosse difficoltà ad entrare in contatto tra loro, lo speed datecostituisce uno strumento di indiscussa valenza sociale. Il cast di Le une e le altre è composto da Stefania Colotti, la stessa Lucia De Luca, Barbara Manconi, Michela Sacchi, Nadia Bertini, Laura Nocelli, Valeria Pasqualini e Rose Marie Quarato, un gruppo eterogeneo per anzianità di servizio. Brave le «veterane», promettenti le new entry. Il pubblico ha apprezzato molto lo spettacoloche è in piena fase di rodaggio, poiché èstato finora rappresentato soltanto tre volte e presenta, al di là delle apparenze, una certa difficoltà in quanto l’interpretazione dei singoli personaggi richiede continui e rapidi cambiamenti del registro recitativo, con movimenti coreografici semplici ma eleganti, curati da Michela Paoloni. E parliamo adesso dei costumi. Tutte le «ragazze» indossano lo stesso abito nero, quasi un’uniforme che le fa sembrare tutte uguali. Ma è solo apparenza. In pratica, ognuna si differenzia dall’altra grazie ai suoi accessori personali e a una vistosa parrucca dai colori vivaci, gioiosi. Nel secondo atto avviene la trasformazione: cambiano gli accessori e la parruccada lungadiventa corta.

le une e le altre (2)Il tutto per sottolineare le mille anime della donna. E c’è un particolare di non facile lettura, ma significativo: le protagoniste tornano in scena a piedi nudi per poi calzare le scarpe disposte in bella mostra in proscenio. È l’equivalente a stelle e strisce del nostro «mettersi nei panni di…». Così facendo, esse assumono un’altra personalità, si duplicano e diventano un nuovo personaggio. Sulla scena, pressoché vuota, ci sono soltanto otto sedie, la cui struttura all’occorrenza si illumina con la vivida luce dei led. La trovata registica è di grande effetto, poiché è da quella sediache le voci delle donne, come un moderno coro greco, interagiscono coni vari personaggi. La loro realizzazione è stata curata da Teatro Service. Questo lavoro di Lucia De Lucaha tutti i numeri per inserirsi nel novero dei successi del Teatro dei Picari. Ne sentiremo parlare a lungo.

(Foto di Valentino Paoletti)

le une e le altre (4)
le une e le altre (1)

 

 


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