Con le auto di una volta
sulle strade dei monti Sibillini
MACERATA - Si è svolto ieri il raduno di primavera della Scuderia Marche con auto dei marchi più famosi al mondo in un itinerario mozzafiato
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Una quarantina di equipaggi in rappresentanza delle regioni dell’Italia centrale con auto dei marchi più famosi al mondo (Ferrari, Porsche, Alfa Romeo, Mercedes, Lancia ecc…) hanno onorato il raduno di Primavera della Scuderia Marche quest’anno chiamato a sviluppare il tema “Monumenti, paesaggi e gastronomia”. A caratterizzare la manifestazione promossa dalla Scuderia Marche di Macerata, su un itinerario di straordinaria bellezza ricavato sulle stradine dei monti Sibillini, ci sono state soste nei luoghi di culto più emblematici della zona e una altrettanto gratificante pausa culinaria a base di sapori d’altri tempi. Caratteristiche che difficilmente rientrano nei percorsi del turismo di massa e soprattutto degli amanti del collezionismo di auto storiche.
Un’eccezione che ha avuto un gran successo e che, alla luce di quanto visto, verrà replicata, con le dovute modifiche, anche nella prossima edizione sulla stessa falsariga di questa senza pressostati, senza l’assillo delle prove cronometrate, senza vincitori o collezionisti di coppe e trofei ma nel puro spirito di stare insieme accomunati dalla stessa passione della auto di una volta. La giornata si è sviluppata secondo il programma previsto: partenza da Piediripa di buon mattino, attraversamento della val di Chienti percorrendo la vecchia SS 77 e poi, raggiunto “bivio Maddalena”, si è deviato verso le montagne: Pievetorina, Appennino e su su fino al santuario di Macereto dove i partecipanti hanno assistito ad una visita guidata dell’intero comprensorio.
Ripresa la marcia il road book ha puntato verso Ussita e successivamente Frontignano dove era prevista la sosta per il pranzo. La successiva discesa a Visso ha coinciso con l’accoglienza della lunga carovana da parte dell’assessore comunale Patrizia Serfaustini. La visita alla Museo Civico-Diocesano e dei Manoscritti Leopardiani e alla Collegiata di Santa Maria, ha dato il definitivo rompete le righe rimandando il prossimo appuntamento al 17 maggio quando, salendo sull’altopiano di Colfiorito, la meta, ai confini fra Marche e Umbria, sarà costituita del villaggio di Corgneto ripristinato dopo l’accoglienza dei senza tetto a seguito del sisma del 1997.





