Differenziata, Marzetti:
“Dal microchip solo svantaggi”
CIVITANOVA - Il consigliere passa in rassegna le cifre relative ai costi del servizio e alla Tarsu
«Aumenta la differenziata, ma i costi del Cosmari rimangono immutati». A dirlo è il consigliere Ncd Sergio Marzetti che passa al dettaglio l’analisi dei costi del servizio ambiente. «Nel 2011 per la raccolta e lo smaltimento il nostro comune ha pagato 5 milioni e 140 mila euro, nel 2014, 5 milioni e 352 mila. Una bazzecola se si considera il costo dei microchip e soprattutto il fatto che a fronte di un aumento del 60 per cento della Tarsu deciso nel 2013 rispetto all’ anno precedente, a premiare la diligenza dei civitanovesi è stato decisa una riduzione impercettibile di circa il 2 per cento». Marzetti confronta il dato con Macerata e sottolinea come con una differenziata minore rispetto a Civitanova (il capoluogo si attesta al 63%, Civitanova arriva al 70%) abbia praticato un ribasso maggiore: «Nel bilancio 2015 – continua Marzetti – Macerata ha praticato un ribasso di circa l’ 8% della Tarsu, pari ad un risparmio globale di 730 mila euro. A conti fatti, poi, a Civitanova il microchip più che vantaggi comporta solo un aggravio dei costi senza produrre effetti benefici nella raccolta. Ed allora facciamone a meno e scaliamo il risparmio dalla Tarsu».