Camerino in festa
per il Palazzo della Musica
Taglio del nastro per la restituzione alla città diciotto anni dopo il terremoto
Tre giorni di festa per l’inaugurazione del Palazzo della Musica, restituito alla città diciotto anni dopo il terremoto. Taglio del nastro ufficiale sotto una pioggia battente mista a grandine, che ha precocemente interrotto l’esibizione della banda musicale di Camerino e costretto il sindaco Gianluca Pasqui ad accelerare le cose. Agli occhi dei presenti si è aperto il grande portone in legno che per decenni ha visto gli studenti dell’ex istituto Antinori varcare la soglia, aprirsi sul nuovo futuro della costruzione, il Palazzo della Musica, con aule, camere, il grande spazio dell’auditorium, ricavato dalla magnificenza barocca dell’ex chiesa di San Carlo, un totale di circa 4 mila metri quadrati, che pulseranno a nuova vita, grazie agli allievi dell’istituto musicale Nelio Biondi ed agli studenti dell’Accademia Italiana del Clarinetto, mentre nell’auditorium, la naturale cornice scenografica ben si presta a concerti e spettacoli.
La giornata si è aperta con la masterclass del grande maestro del clarinetto Ricardo Morales, che in serata ha tenuto un apprezzato concerto, nel pomeriggio spazio alla cerimonia ufficiale. “Vedo qui tante presenze dal territorio, sindaci, i presidenti delle Unioni montane, con loro abbiamo un rapporto sinergico, sto cercando con forza di costruire ponti, qui dentro si sente un grande battito, è una struttura unica nel suo genere, è il Palazzo della Musica di tutto il territorio, che oggi è qui a festeggiare la fine di un percorso, portato avanti con il mio sindaco Dario Conti”, ha detto entusiasta il sindaco Gianluca Pasqui.
L’assessore regionale Paola Giorgi ha detto di essere rimasta positivamente colpita da questa iniziativa, nel segno dell’innovazione e della cultura. “Qui ho giocato a volley – ha scherzato il Pro Rettore Claudio Pettinari – il bisogno di cultura è estremamente importante, l’ateneo metterà a disposizione le proprie strutture per il grande evento di agosto, ci sarà sinergia tra l’ateneo e questa struttura”. Ha voluto dare una scossa al carattere locale di quieto vivere, Gianluca Chiappa, presidente Unione Montana San Severino: “Per troppo tempo siamo rimasti seduti, convinti che l’entroterra fosse la madre di tutti i problemi, è un’opportunità a patto di fare programmazione e vera sinergia, tenendo conto della qualità dei servizi”. In rappresentanza dell’Unione montana dei Monti Azzurri Ermanno Pieroni ha incitato all’unità della montagna e ad evitare dispersioni.
Appassionato il discorso di Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione montana di Camerino: “Pasqui ha gli occhi felici come un bambino, sono le emozioni che restano nel cuore della gente, Camerino con questo progetto diviene capitale a livello nazionale del clarinetto, stiamo lavorando sugli investimenti per le aree interne con ventidue enti e comuni, per invertire la tendenza che ha portato negli ultimi decenni, 500 mila persone ad emigrare dall’entroterra alla costa”. Piene di ringraziamento e passione le parole dei maestri Vincenzo Correnti e Piero Vincenti, artefici del progetto, “abituati a parlare con la musica, più che con le parole”. Alla fine della cerimonia, spazio in video per il presidente onorario dell’Accademia italiana del Clarinetto, Renzo Arbore, che ha salutato i presenti “conterranei marchigiani”, dando la sua benedizione all’accademia, strappando sorrisi a tutti i presenti. Arbore verrà presto a Camerino, per vedere di persona il progetto.










