Domenica 26 aprile alle 15,30 nella parrocchia del Buon Pastore a Collevario , la telegiornalista del TG2 Maria Grazia Capulli (originaria di Camerino) si racconterà a conclusione del IX ciclo d’Incontri dal tema “Educare alla Bellezza Generativa” organizzati dall’AIART in rete con Azione Cattolica, ACLI, AIMC, UCIIM, Figli della Luce, Age, CSI, Movimento per la Vita. La Capulli affronterà il tema dal titolo “Tutto il Bello che c’è…nella vita” e , rispondendo alle domande poste dalla giornalista Paola Olmi, racconterà della sua esperienza in essere nella conduzione della rubrica settimanale del TG2 “ Tutto il bello che c’è”, parlerà di cosa intende per giornalismo costruttivo, di come la bellezza- in quanto tale generi altra bellezza, di come la sofferenza possa avere una sua bellezza e di molto altro. Maria Grazia Capulli riceverà anche il “Premio Collevario 2015” giunto alla 29esima edizione (leggi l’articolo). Il premio nasce da un’idea di don Elio Borgiani, primo parroco del Buon Pastore e ha l’obiettivo di mettere in risalto persone e istituzioni che hanno contribuito a dare lustro a Macerata. Al termine della giornata, in cui tutta la parrocchia sarà in festa, il vescovo Nazzareno Marconi celebrerà la messa delle 18,30.
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Questo giornalismo costruttivo e buonista sara’ pure una bella cosa ma erano meglio gli speciali tg2 veri, duri e scabrosi di Joe Marrazzo.
I giornalisti professionisti assunti a tempo indeterminato dal (cosiddetto) Servizio Pubblico godono di condizioni contrattuali e di lavoro sconosciute alla maggioranza dei loro colleghi e in generale di chi ha la fortuna di lavorare; tali condizioni si giustificavano con la (giusta) pretesa di indipendenza e di coraggio nel compiere quella professione. Il buonismo di regime che regna incontrastato in Rai anche attraverso i volti rassicuranti di molti conduttori/conduttrici non mi pare sia sinonimo di buon giornalismo. Anzi.