Violata l’ex fiera, ripreso un intruso
Corvatta: “Non possiamo
murare le finestre”
CIVITANOVA - Un cittadino che si trovava nel parco ha ripreso una figura maschile mentre si arrampicava e si calava all'interno della struttura chiusa. Il primo cittadino: "C'è un progetto di recupero ma aspettiamo ancora che si pronunci la Regione. I blitz non servono. Abbiamo già murato la porta"

L’intruso mentre si arrampica per entrare nell’ex fiera diffuso sulla pagina facebook “Sei un civitanovese se”
Una figura maschile, apparentemente un giovane, salta sopra un muretto, fa qualche centimetro in equilibrio su di un cordolo e entra da una finestra rotta dentro l’ex fiera di Civitanova. Continuano le intrusioni dentro il padiglione in disuso. Domenica scorsa un civitanovese è passato per i giardini nord ed è riuscito a fare un video che lo riprende nell’azione e poi lo ha pubblicato sui social (guarda il video). E’ ormai la routine di quello che qualcuno tempo fa chiamò “B&B Marrakech” scrivendolo nell’ingresso. Dopo la chiusura dell’Erf e i noti rimbalzi e rimpalli fra Comune e Regione lo stabile è rifugio di senza tetto e pregiudicati. Sono anni che la situazione procede così senza un cambiamento. A poco sono serviti i blitz delle forze dell’ordine che seppur hanno portato a dei risultati nell’immediato, col passare del tempo la situazione torna allo status quo. A poco è servita anche la messa in sicurezza con la chiusura della porta di ingresso murata e con i sigilli visto che solitamente i senza fissa dimora, probabilmente anche qualche clandestino, passano dal tetto, usano gli scivoli in cemento e da lì si introducono nella struttura. All’interno è pieno di sporcizia e di precarie condizioni igienico sanitarie. Spesso ad aree diverse della ex fiera corrispondono diverse etnie, per lo più tunisini, marocchini, qualche rumeno.
«Il problema è il posto stesso, se quello stabile non si abbatte non si risolverà mai la questione – ha commentato il sindaco Tommaso Corvatta – abbiamo murato la porta centrale, ma non possiamo murare tutte le finestre, c’era un impegno con la Regione per riprogettare quello spazio che dovrà essere bonificato e abbattuto, ma nonostante la nostra richiesta è tutto fermo in Regione, a questo punto abbiamo deciso di andare avanti anche perché c’è un progetto con Unicam e con gli studenti tedeschi di architettura proprio per la riprogettazione di quello spazio. I tempi ovviamente sono lunghi, io proseguo gli incontri in Prefettura per evidenziare il degenerare della situazione, ma occorrono interventi mirati e costanti, i blitz una tantum non portano a nulla».
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