Sanità, la Uil denuncia:
“Carenza di personale negli ospedali”
MACERATA - Il sindacato risponde così alla Cisl dopo la diatriba sull'infermiere nominato nella Rsu pur non avendo l'abilitazione. «La Cisl si ostina a perdere tempo nel tentativo patetico di rimettere in gioco i risultati delle recenti elezioni»
Non si arresta la diatriba tra sindacati in seguito all’elezione di Maurizio Piccioni come rappresentante degli infermieri, pur non essendo risultato iscritto all’albo al momento delle votazioni (leggi l’articolo). Le due organizzazioni dei lavoratori tornano a scontrarsi. In un comunicato della Uil si legge un duro attacco rivolto soprattutto alla carenza di personale che affligge l’Area Vasta 3, vero problema del sistema. «Mentre la Cisl si ostina ancora a perdere tempo nel tentativo patetico di rimettere in gioco i risultati delle recenti elezioni Rsu che hanno ancora una volta evidenziato il malessere generalizzato fra il personale dell’ Area Vasta 3 e la direzione di Area Vasta 3 , senza alcun confronto sindacale, ci risulta che abbia predisposto un nuovo piano assunzioni triennale nonostante ce n’è già uno precedentemente adottato per il triennio 2014-2016» La Uil lamenta un mancato incontro che denoterebbe un desiderio di non confrontarsi sul tema.«La Cisl ha ignorato con banali pretesti il nostro tentativo di incontro. Questo modo di agire della direzione genera incertezza prima di tutto tra i precari assunti a tempo determinato o con contratti a progetto grazie ai quali invece si stanno garantendo servizi anche strategici che da un momento all’altro nessuno sa se potranno essere ancora assicurati. Solo per citare alcuni esempi, nel polo di Macerata (ex Zona Territoriale 9 ) mancano i primari della Medicina e del pronto soccorso e a breve, a seguito dei pensionamenti, rimarranno scoperti anche i posti di primario della Anatomia patologica, della Pneumologia e della Radiometabolica. Per quanto riguarda invece il polo di Civitanova c’è una carenza di ben 58 infermieri oltre a operatori socio sanitari, tecnici di radiologia medica e tecnici di laboratorio. Poi manca la copertura di alcuni primariati come quelli della Radiologia e della Cardiologia e debbono essere assegnati anche alcuni incarichi medici di struttura semplice. Per quanto riguarda Camerino si contano ben 17 infermieri precari e anche oss . Qui manca il personale nella Chirurgia, nella Prevenzione, manca un’assistente sanitaria, i tecnici di radiologia, i medici della Medicina, della Radiologia, del Distretto. Infine gravissimo anche il fatto che non siano ancora ricoperti i posti vacanti del servizio territoriale dell’Area Vasta 3 dove ci sono carenze sul servizio di prevenzione per l’età evolutiva, per gli anziani, per le fragilità in generale che fanno capo all’attività dei consultori: mancano gli psicologi e gli assistenti sociali. A fronte di tutto questo ci risulta che il direttore avrebbe intenzione di assumere nuovi dirigenti che però non ci risulta che siano sottodimensionati. Tutto farebbe credere che voglia essere solo un’operazione di facciata soprattutto se si considera che ogni piano assunzioni dovrebbe essere il risultato di un modello organizzativo che in realtà ancora non è stato mai compiutamente definito né tanto meno condiviso. Temiamo che così facendo si vuol delineare senza alcun confronto una nuova organizzazione che, al momento, altro effetto non ha se non quello di indebolire l’attuale gerarchia organizzativa e delle responsabilità». Di risposta in un comunicato della Cisl Fp si legge «Non si tratta assolutamente di una contesa tra sigle sindacali. Per onestà e rispetto verso i 2.774 lavoratori votanti la nuova Rsu dell’Area Vasta 3 e delle regole elettorali stabilite dall’accordo collettivo quadro nazionale abbiamo segnalato che un esponente non aveva i requisiti per essere candidato perché sospeso dal servizio, con atto a firma del direttore Gigliucci, per mancanza del requisito fondamentale per il legittimo esercizio della propria attività lavorativa, vale a dire della iscrizione all’albo degli infermieri deliberata dal collegio. Il comitato dei garanti, presieduto dal direttore Pierluigi Rausei, dopo aver esaminato gli atti, ha dato ragione alla Cisl fp, mentre a maggioranza la commissione elettorale presieduta dal dipendente Marco Faglia, ha incredibilmente scelto (unico caso in Italia) di non tenere conto della decisione del Comitato dei Garanti. Se questo per la Uil si traduce in leggerezza e superficialità ne prenderemo atto senza commentare oltre».
ah si la UIL quelli favorevoli al jobs act
Si sono svegliati quelli della UIL !? Mah!!! non ci credo!