Agostinacchio presidente della Farmacia
Sindaco e vice ai ferri corti

PORTO RECANATI - Riccetti contesta la scelta della Montali: "Ha agito in maniera unilaterale, senza alcuna condivisione ed usando come criterio di nomina la mera riconoscenza personale nei confronti di colui che ha fortemente sostenuto la sua candidatura". La Ubaldi: "Loro hanno i numeri per imporsi"

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Gaetano Agostinacchio

Gaetano Agostinacchio

di Alessandro Trevisani

La nomina del presidente della Farmacia comunale rimette in discussione i rapporti tra il sindaco Sabrina Montali e il vicesindaco Lorenzo Riccetti. Nel primo pomeriggio salta fuori la notizia: il nominato per questo incarico non di spicco – ma certamente ambito, perché esprime un equilibrio di poteri in maggioranza – è Gaetano Agostinacchio, di area socialista, già assessore con la giunta Ubaldi (si dimise dopo due anni). E la cosa non va giù al gruppo di Riccetti, Uniti per Porto Recanati, che appoggia il sindaco Montali con 6 consiglieri su 9 in Consiglio, e a botta calda dirama questo comunicato: “Le oltre 1500 preferenze che hanno raccolto i nostri candidati ci hanno conferito un preciso mandato, dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. Non va in questa direzione, invece, la scelta del sindaco sulla Farmacia comunale, appresa a cose fatte ”. Così a sorpresa per la prima volta i riccettiani si smarcano in modo netto dal sindaco, e aggiungono: “Pur esercitando una sua prerogativa, ha agito in maniera unilaterale, senza alcuna condivisione ed usando come criterio di nomina la mera riconoscenza personale nei confronti di colui che ha fortemente sostenuto la sua candidatura. Eppure, un preciso indirizzo meritocratico, basato sulle competenze, era stato stabilito con una specifica delibera di Consiglio comunale, che oggi vediamo totalmente disattesa, tant’è che i curriculum presentati risultano ignorati, mentre, allo stato dei fatti, quello del nominato alla presidenza non risulta nemmeno protocollato”.

il vice sindaco Lorenzo Riccetti e il sindaco Sabrina Montali

il vice sindaco Lorenzo Riccetti e il sindaco Sabrina Montali

Ma allora Upp che intende fare? “Il senso di responsabilità nei confronti del nostro elettorato – dice ancora il comunicato – ci ha portato in questi mesi ad accettare scelte che non sempre abbiamo condiviso, non ultimo il caso Canaletti-Pacella che, da azione deprecabile, è stato declassato a mera leggerezza, e che ad oggi rimane non definitivamente chiarito. Upp crede ancora fermamente nel suo progetto e, considerati i recenti metodi, cercherà in tutti i modo di imporlo, nel rispetto nel mandato ricevuto dagli elettori, con i quali a breve si confronterà in assemblea pubblica”.
Insieme col presidente sono stati nominati due membri del CdA di Farmacia Comunale Spa: Alessandro Palestrini (Sel, che si era candidato a presidente) e Pierpaolo Fabbracci, già candidato con la Ubaldi a maggio scorso. La nomina della farmacia è rimasta in sospeso da allora: per tutto questo tempo è rimasta in capo a Lucio Temperoni, designato dalla vecchia giunta. A tal punto era, evidentemente, una scelta delicata. Tanto che i bene informati parlano di scontri con grida altissime tra Montali e Riccetti, ai piani superiori di Palazzo Volpini.
Non siamo riusciti a rintracciare il sindaco per un commento. Parla, invece, l’ex sindaco Rosalba Ubaldi: “Se quelli di Upp erano davvero così offesi dovevano fare altro. Loro i numeri per imporsi li hanno. Del resto il sindaco ha dimostrato più volte di voler fare di testa sua, e questa è l’ennesima. Se davvero non sono d’accordo i suoi alleati devono usare l’arma dei numeri. Sennò si vede che va loro tutto bene e a cose fatte vogliono solo salvaguardare la loro immagine”. Vedremo ora dall’assemblea pubblica degli elettori di Upp – in prevalenza delusi del Pd e comunque di sinistra – che cosa uscirà fuori.


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