La musica rende più intelligenti
All’asilo il progetto di music learning

LORO PICENO - Al nido nasce il corso che sviluppa il sistema sensoriale dei bambini tramite ritmi sonori. L'insegnante, Martina Novella, è una musicista: "Promuoviamo l'espressione motoria e verbale"

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loro piceno musica

Una delle attività presentate nel corso

La musica ascoltata nei primi anni dell’infanzia aiuta lo sviluppo delle capacità intellettuali dei bambini. Da questo presupposto nasce il corso gratuito di 12 incontri offerto dall’asilo nido di Loro Piceno, ispirato alla music learning theory di E. Gordon e affidato a Martina Novella, musicista laureata in pedagogia. «Lo scopo – spiega l’insegnante – è quello di far vivere al bambino un’esperienza che lo porterà ad arricchire con la musica il proprio patrimonio espressivo, utilizzando la voce, il corpo e il movimento, senza l’ausilio della parola. Non utilizziamo la musica per intrattenere ma per sviluppare i tempi di apprendimento e di risposta di ognuno, in un clima rilassato di quiete e tranquillità». Grazie a questo metodo si ottengono vari tipi di risposte sia vocali che motorie, vocalizzi melodici e ritmici spontanei costituiscono una vera e propria forma di produzione pre-linguistica. Gattonamenti, sospiri, sorrisi, mani che battono il tempo si intrecciano in uno scambio affettivo, emotivo ed empatico. «Abbiamo fortemente voluto questo progetto insieme alla coordinatrice Debora Mucci della cooperativa SoleLuna – commenta il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini – perché veramente innovativo ed unico nel suo genere. Stimolare il sistema sensoriale del bambino nei primi anni significa contribuire enormemente ad arricchirne le capacità intellettive. Arricchire l’offerta formativa della struttura e differenziarsi nella qualità del servizio è il modo migliore per farla crescere». Nella primissima infanzia si realizza la massima capacità di apprendimento, è il periodo in cui si forma un alto numero di connessioni sinaptiche all’interno della corteccia cerebrale; se al bambino non viene data l’opportunità di elaborare un proprio vocabolario di ascolto musicale, le cellule preposte allo sviluppo del senso dell’udito saranno dirottate verso un altro sistema sensoriale e nessun intervento successivo potrà recuperare il danno prodotto. Proporre fin dai primi giorni di vita materiale sonoro permette una crescita cognitiva e intellettiva, uno sviluppo della comunicazione musicale, di ascolto, di interazione e di relazione con l’altro. La comunicazione musicale sembra quindi avere una valenza parallela a quella verbale, con in più una sua specifica emotività; agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona.


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