Dal jazz all’elettronica:
il “4° tempo” di Giuliano Bruscantini
MACERATA - Il musicista presenta il suo disco d'esordio in cui conferiscono le esperienze di una vita: "E’un lavoro in cui prevale, rispetto alle parole, la musica, il lato compositivo, gli arrangiamenti e soprattutto le sonorità"
Dal jazz, al blues attraverso l’elettronica: il compositore e polistrumentista maceratese Giuliano Bruscantini si presenta al pubblico con “4°Tempo”, disco pop alternativo in cui conferiscono le esperienze di tutta la vita del musicista. Il jazz influenza la costruzione armonica delle canzoni, alcuni arrangiamenti e le sonorità, il blues emerge in alcune melodie e nei testi l’elettronica completa il tutto attraverso trovate ritmiche innovative. «Il disco è volutamente variegato nello stile compositivo – commenta Bruscantini – sia in quello della scelta dei suoni e di conseguenza delle atmosfere descritte. In alcuni brani le sonorità dei sintetizzatori richiamano paesaggi nordici e decisamente più intimi e riflessivi. E’un disco in cui prevale, rispetto alle parole, sicuramente la musica, il lato compositivo, gli arrangiamenti e soprattutto le sonorità». “4° Tempo” disco d’esordio per Bruscantini è una fotografia sulla fase attuale della vita dell’autore. «Un periodo più riflessivo – dice Bruscantini – caratterizzato dal bisogno di selezionare, ridurre, semplificare il proprio essere. Non è il classico disco italiano, sia per sonorità, sia per i testi. Non si parla solo di amore e in modo scontato, ma anzi in alcuni brani prevale la necessità di una ricerca sul come superare, sublimare l’irrequietezza e quel filo sottile di malessere che accompagna spesso il nostro vivere quotidiano.
