Cda Amat, entra l’assessore Monteverde
Bianchini fuori dopo più di 10 anni
TEATRI - Rinnovate le cariche per il prossimo triennio. Confermato alla guida il presidente uscente Gino Troli. L'assessore provinciale: "La Regione assume un ruolo sempre più determinante nelle politiche culturali". La neo consigliera: "Costruiamo reti di città, Macerata riferimento per l'intero territorio"

Massimiliano Bianchini e Stefania Monteverde
di Gabriele Censi
Rinnovate ieri dal comitato direttivo le cariche del consiglio di amministrazione dell’Amat. L’associazione marchigiana attività teatrali avrà ancora per tre anni alla guida il presidente uscente Gino Troli, già assessore regionale alla cultura negli anni ’90. Alla vicepresidenza è stato eletto il pesarese Daniele Vimini (vice sindaco e assessore alla Bellezza del comune di Pesaro). Completano il nuovo consiglio di amministrazione il sindaco di Ascoli Guido Castelli, il presidente del Consorzio Marche Spettacolo Carlo Maria Pesaresi (di Ancona) e l’assessore alla Cultura del comune di Macerata Stefania Monteverde. Per tutti il mandato scadrà nel 2018. «L’Amat svolge un ruolo fondamentale – ha detto Stefania Monteverde – per fare economie di scala e garantire agli enti associati di fornire un offerta culturale altrimenti non accessibile con i fondi disponibili in questi tempi di crisi. E’ fondamentale la collaborazione dei teatri e importante la nostra presenza in rappresentanza di tutto il territorio maceratese. L’esempio del Lauro Rossi lo testimonia con una stagione esaltante e un incremento degli abbonati nonostante il calo delle risorse.» La neo consigliera ribadisce la centralità della cultura nel dibattito politico e per lo sviluppo: «C’è la necessità di costruire reti di città, come abbiamo fatto con Rete Lirica delle Marche e con il Consorzio Marche Spettacoli, ora la sfida è sui musei e Macerata ha tutte le carte per svolgere un ruolo centrale anche oltre il territorio provinciale”

Il teatro Lauro Rossi
Lascia dopo molti anni di rappresentanza del territorio maceratese nell’associazione l’assessore provinciale alla Cultura Massimiliano Bianchini: “Ho scelto di candidarmi come consigliere regionale perchè credo che dopo lo svuotamento delle competenze della Provincia sia determinante il ruolo della Regione nelle politiche culturali in un nuovo rapporto diretto con i Comuni”. Negli interventi che hanno portato alla riconferma di Troli è stato sottolineato il lavoro svolto nei precedenti mandati per il ripianamento del patrimonio dell’associazione, tornato con segno positivo grazie ad un’accurata politica gestionale, e per la stabilizzazione della struttura; per l’ampliamento degli ambiti di azione dell’Amat , da quest’anno riconosciuta dal Ministero come “circuito regionale multidisciplinare” che estende le proprie competenze anche alla musica oltre alle tradizionali prosa e danza, e per la politica di sostegno ai progetti di formazione del pubblico giovane e di quella a favore dei teatri più piccoli.

Stefania Monteverde e Gino Troli
Non sarebbe stato meglio rinnovare il Consiglio DOPO le elezioni?
Se c’è un nuovo Sindaco l’ex assessore che fa: si dimette??
@ Cerasi
Forse non hai ancora intuito che Carancini sara’ sindaco per altri 5 anni a Macerata !!!!
Bianchini in regione avra’ la sua poltroncina e cosi’ non dara’ piu’ fastidio a nessuno ………
E’ il solito gioco delle poltrone studiato a tavolino prima delle elezioni, per mantenere l’ equilibrio politico
E’ la giostra dei dinosauri!
… Complimenti alla nomina, ottenuta forse grazie forse al successo della politica teatrale… che ha fatto scendere in piazza la Protesta di tutti gli operatori culturali e teatrali… si sta lavorando per denunciare l’approssimazione e inconpetenza dell’attuale Amm.ne nella gestione autarchica e tirannica dell’attività culturale… complimenti ancora per il riferimento al Corto/Circuito- Lirico e il disastro dei più importanti Teatri nonostante i risanamenti continui da parte della Regione… che ha visto infatti la bocciatura del suo Assessore alla Cultura nelle recenti primarie … e dulcis in fondo per la SS/vendita finale del nostro patrimonio teatrale cittadino.. che viene deciso ad Ancona e suona come insulto per tutti gli operatori cittadini ridotti ormai all’elemonisina… e per aver scelto come Referente… un politico dopo aver criticato la precedente figura politica, e non un professionista del Teatro… La Vergogna nn risiede nei volti dei nostri Amministratori… Che dio, se mai esiste, abbia pietà della loro sfacciataggine! W la resistenza-partigiana in favore della Cultura Libera e non di Stato, di chi vive come un mandato e con serietà professionale l’impegno teatrale e dimentica l’orribile volto della ingerenza Politica.
Se i politici continuano ad imperversare nei luoghi della cultura non si andrà da nessuna parte. Serviranno solo r sempre risorse pubbliche per fare cultura.Risorse che non ci sono e quelle che ci sono vanno agli amici degli amici. Ma qualche idea innovativa? No. Troppo faticoso. Meglio i vecchi e nuovi carrozzoni.
La cultura, quella vera e libera, è sempre stata finanziata dal potere sia privato che pubblico, perché la sua ricerca e produzione è particolarmente costosa. Quando i partiti hanno iniziato ad usare la cultura per veicolare l’ideologia a spese dell’erario pubblico, sono nati una quantità infinita di sottoprodotti culturali o scarti di produzione, utili a far girare denaro e mantenere il personale politico ma che, alla lunga, non potevano reggere la serrata critica dell’intelligenza comune. E’ allora che inizia la crisi strutturale di questi prodotti e dei partiti.
A beh………se arriva la MONTEVERDE………….e se ne va BIANCHINI……….cambia tutto……….
Una proposta……..ma perché non facciamo come i giocatori di calcio……..diamoli in prestito…….
sarebbero molto apprezzati in Somalia……..o nella Sierra Leone……..io penso che qualche comune da quelle parti…..chissa’ cosa farebbe per averli 😀